Bagarre Assem,
si dimette l’intero Cda
SAN SEVERINO - Decisione a sorpresa della presidente Manila Amici e dei consiglieri Michele Cataldi e Mauro Francucci. La motivazione: «Estremo atto di coerenza di quanto sinora svolto per garantire la migliore gestione e salvaguardarla nei prossimi 4 anni»

Manila Amici
di Monia Orazi
Si è dimesso in blocco ieri mattina il consiglio di amministrazione dell’Assem, la municipalizzata di San Severino che gestisce il servizio idrico per una serie di comuni ed anche il servizio di distribuzione di energia elettrica per il Comune, oltre alla pubblica illuminazione, lampade votive e gas metano. In una lettera depositata al protocollo del Comune ieri mattina la presidente del Cda Manila Amici, dei consiglieri Michele Cataldi e Mauro Francucci. La ragione scrive il Cda in una breve nota «si rende necessaria quale estremo atto di coerenza di quanto sinora svolto per garantire non solo la migliore gestione dell’Assem ma, soprattutto, la concreta predisposizione di un progetto finalizzato a salvaguardare l’Assem stessa nei prossimi quattro anni dalla graduale modifica e perdita dei servizi attualmente svolti». L’attuale Cda era stato nominato dal sindaco Rosa Piermattei solo nel maggio 2020 e sarebbe rimasto in carica sino al maggio 2022. Manila Amici, libera professionista nel settore ambientale con laurea in chimica e dottorato di ricerca in biologia era stata nominata per la prima volta presidente dell’Assem dal sindaco Rosa Piermattei nell’estate 2016, riconfermata nei due mandati successivi. Raggiunta telefonicamente non ha voluto commentare la scelta delle dimissioni, rinviando ad una breve nota divulgata alla stampa. Nella stessa gli ormai dimissionari componenti del consiglio di amministrazione esprimo rammarico per la scelta e ringraziano l’amministrazione comunale per la fiducia in loro riposta. Lo scorso 30 dicembre si era dimesso anche l’assessore al bilancio ed alle partecipate Tarcisio Antognozzi, affermando che alla base c’era una diversa visione del futuro della partecipata. L’ex assessore aveva proposto di fare un contratto di rete per la distribuzione dell’energia elettrica con l’azienda Odoardo Zecca di Ortona (Chieti), per fare massa critica nel numero di utenti ed arrivare al numero sufficiente per gestire in futuro il servizio, quando la legge prevedrà che si affidato tramite gara pubblica a soggetti pubblici di medie dimensioni. Secondo le ultime indicazioni legislative, Antognozzi aveva spiegato che per mantenere la gestione servirebbe avere un bacino di utenza di centomila utenti circa, se l’Assem resta delle dimensioni attuali senza allearsi o fare contratti di rete con altri gestori, rischia di essere spazzata via. Da parte della maggioranza, come detto dal sindaco di Rosa Piermattei, sono state espresse perplessità sull’operazione del contratto di rete, principalmente perché come detto dal sindaco non si sarebbe riusciti a terminare il processo di alleanza con il gestore di energia abruzzese, prima delle elezioni comunali previste per la tarda primavera di quest’anno.

Tiziana Gazzellini
Prime reazioni alle dimissioni a sorpresa del Cda, la prima presa di posizione arriva da Tiziana Gazzellini, coordinatrice comunale di Fratelli d’Italia: «Con sorpresa apprendiamo le dimissioni del consiglio di amministrazione dell’Assem SpA, precedute dalla riconsegna delle deleghe da parte dell’assessore Tarcisio Antognozzi, considerato una colonna portante dell’amministrazione Piermattei, motivate proprio da una diversa visione sul futuro dell’Assem SpA, di cui il Comune di San Severino è socio unico. Al netto delle questioni di natura tecnica chiediamo al sindaco e all’amministrazione le motivazioni del dietrofront proprio nel momento delle decisioni su una questione che riguarda fortemente il futuro dell’azienda, fiore all’occhiello della città, e di tutti coloro che vi lavorano». Gazzellini ricorda che in passato si è tentata la fusione dell’Assem ma non è andata a buon fine: «Non è certamente fatto di cronaca l’imminente tornata elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale e, a tal riguardo, sorge un dubbio: un accordo rivolto al futuro della nostra città viene forse posticipato a causa dei prossimi impegni amministrativi? Sappiamo bene che nel recente passato, amministratori accorti avevano tentato la strada dell’aggregazione, ma purtroppo prevalsero interessi di bottega. Non ripetiamo questa esperienza».
L’assessore al bilancio e alle partecipate Tarcisio Antognozzi, insieme al nuovo CdA dell’ASSEM Spa, con a capo l’ing. Manila Amici libera professionista nel settore ambientale con laurea in chimica e dottorato di ricerca in biologia, in questi anni ha lavorato con la massima professionalità e competenza, sia per il bene del ruolo affidatogli sia per la popolazione settempedana, facendo crescere l’azienda a top della sua potenzialità.
L’ex assessore, in base alle normative europee, ha lavorato alacremente per trovare e arrivare a contratto di rete per la distribuzione dell’energia elettrica con altre aziende, per fare massa critica nel numero di utenti e arrivare al numero sufficiente per gestire in futuro il servizio, con un patto non impegnativo da presentare all’Autorità di Roma per un futuro affidamento tramite gara a soggetti pubblici di medie dimensioni. Pur avendo spiegato che per mantenere la gestione servirebbe avere un bacino di utenza di venticinquemila (e non centomila) utenti.
Rischiando restando nelle attuali dimensioni senza allearsi o stipulare contratti di rete con altri gestori, di essere spazzata via.
Dopo ben 3 anni (TRE) di telefonate, incontri, lettere, relazioni, si erano arrivati alla stesura dell’atto formale, e senza impegno, da portare in consiglio comunale e firma da parte del sindaco Piermattei.
Motivando perplessità, con futili e risibili motivi, per la quale non si sarebbe riusciti a terminare questa alleanza, prima delle elezioni comunali, porta a pensare ed a far sorgere spontanee le domande:
– Con chi si è consultata, visto che non si è fidata dei suoi per fare retromarcia ????
– Quale altre motivazioni vi sono dietro, o quali interessi ????
– E’ sicuro di aver fatto il bene dell’ASSEM e della popolazione ?????
– Dopo la restituzione di ben tre suoi assessori compreso vice-sindaco, non è per caso un comportamento da despota ????
A mio modesto parere, non è cosi che si guida un’amministrazione e gli interessi di un paese…….