Covid, è morto Mario Attili
«Imprenditore del divertimento
che ha lasciato un segno indelebile»

TOLENTINO - E' stato anche assessore e consigliere comunale, il cordoglio del sindaco Pezzanesi e di Luca Romagnoli: «Mi ha insegnato a guardare negli occhi i clienti, a intuire come il pubblico voleva divertirsi»
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Mario Attili

 

«Questa mattina a causa delle complicazioni portate dal covid, dopo un ricovero dovuto ad altre patologie, è mancato Mario Attili». E’ quanto comunica l’amministrazione comunale di Tolentino. Attili infatti, originario di Camporotondo di Fiastrone, era molto conosciuto a Tolentino, dove era stato anche consigliere ed assessore. Aveva iniziato la sua carriera come rappresentante di liquori. Poi negli anni Settanta, insieme ai soci Angelo Carlini, Giorgio Bottacchiari e più tardi Giuliano Attili, aveva trasformato la Bussola, una sorta di balera e prima discoteca all’aperto, in un locale di tendenza. Aveva poi rilevato il Seven Seven trasformandolo in Imagine. «Sicuramente – continua il comune di Tolentino – ha scritto le pagine più belle delle discoteche dell’entroterra, anticipando i tempi, e portando sempre le ultime novità, sia tecnologiche che di tendenza, nei suoi locali. Dopo aver trasformato la Bussola in Fragile e dove aver consacrato l’Imagine come uno dei locali più importanti del centro Italia, per molte stagioni estive ha trasformato le amene Terme di Santa Lucia, nella più bella discoteca all’aperto del territorio. Fu tra l’altro il primo locale a montare raggi laser tra gli effetti luminosi e a ospitare importanti eventi». Inoltre Mario Attili è stato consigliere comunale, assessore del Comune di Tolentino e ha ricoperto la carica di vicepresidente dell’Asl 19, alternando la sua attività di imprenditore a quella di politico. Ha gestito oltre ai locali tolentinati, altri ritrovi anche in altre zone, tra cui Riccione. «Mario Attili ha certamente fatto divertire e ballare, insieme ai suoi soci, intere generazioni, anticipando mode ancora oggi in voga – aggiunge il Comune – fu il primo a intuire l’importanza dei dj, del vocalist e dell’animazione.

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Mario Attili (l’ultimo a destra) e i suoi soci premiati con la pergamena

Mitiche le serate di capodanno e i carnevali con premi molto importanti e super ospiti. Nei suoi locali, con i suoi soci, ha sempre ricercato le ultime tendenze architettoniche, con allestimenti che hanno anticipato i tempi – basti ricordare l’urban style del Fragile o le colonne trasparenti con i soffioni dell’Imagine, le grandi vasche dei pesci – o primi barman free style che servivano cocktail tra mille acrobazie. Ancora oggi viene ricordata l’eleganza delle serate e la ricercatezza delle playlist musicali dei migliori dj così come i mitici ospiti da Enzo Greggio, per citarne uno, ai grandi nomi della musica dance e ai tanti concorsi di Miss Italia e spettacoli promossi nelle serate». Ultimamente erano state organizzati diversi momenti per celebrare e ricordare i mitici anni della Bussola, del Fragile, dell’Imagine e delle Terme di Santa Lucia. Nell’ultimo, prima del lockdown, si era pensato a una grande serata revival che purtroppo era stata rimandata a causa delle disposizioni covid. In quell’occasione furono premiati con una pergamena ricordo Mario Attili e i suoi soci. I tanti dj che hanno suonato dischi nei suoi locali tra cui Claudio Guazzaroni, Sandro Pieroni, Andrea Raggi, Filippo Giletto Lazzaro, Luca Romagnoli, insieme ai tanti dipendenti, barman camerieri e cameriere, animatori e animatrici diedero vita ad una bellissima serata in perfetto stile Imagine. «La città di Tolentino – ha detto il sindaco Giuseppe Pezzanesi – ricorda Mario Attili, imprenditore del divertimento che ha lasciato un segno indelebile. Veniva da una famiglia umile, come tutti noi. Era un uomo che conosceva la vita, intelligente, creativo che si divertiva e che ha fatto divertire. Mi ha sempre rispettato e lo abbraccio idealmente. Noi tutti siamo vicini, in un momento così doloroso alla sua famiglia». Anche Luca Romagnoli, adetto stampa del Comune, ricorda Attili: «Personalmente –  dice – ho incrociato un lungo tratto della mia vita professionale e personale con quella di Mario Attili. Con lui sono stato il primo vocalist, negli anni ’80, che nelle discoteche coinvolgeva il pubblico insieme ai dj. Mario mi ha insegnato a guardare negli occhi i clienti, a intuire come il pubblico voleva divertirsi. Nei suoi locali ho affinato il mio piccolo talento di presentatore e a fianco a lui ho imparato come organizzare eventi e manifestazioni. Per molti personaggio controverso, in realtà aveva una umanità, simpatia e intelligenza uniche. Ricorderò il suo sorriso. Un abbraccio alla sua famiglia con la quale condivido il dolore per la sua morte».



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