Trofeo dell’Angelo a Tolentino,
trionfa Gian Luca Manuelli

BOCCE - Il fanese vince la manifestazione nazionale del circuito élite. Il presidente della Fib Marco Giunio De Sanctis si congratula con il numero uno della bocciofila locale e con i suoi tesserati

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Il premio a Gian Luca Manuelli

 

Il fanese Gian Luca Manuelli, in forza alla formazione emiliana della Rubierese, ha vinto a Tolentino la quarta edizione del Trofeo dell’Angelo, gara nazionale del circuito élite. Sotto la direzione di Luigi Emiliani, hanno partecipato 124 giocatori, tra i quali i più grossi nomi della raffa nazionale, il campione del mondo Gianluca Formicone in testa. I protocolli successivi all’ultimo Dpcm governativo non hanno consentito al pubblico di assistere alla manifestazione. Grazie alla grande volontà della bocciofila presieduta da Claudio Pascucci, è stato già un miracolo che si sia riusciti a rimettere in piedi questo recupero del Trofeo dell’Angelo che, come dice il nome stesso, era in programma il lunedì di Pasquetta (quando era ancora in corso il lockdown nazionale).

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Gabriele Marinelli

La gara ha riservato grande spettacolo visto l’eccezionale livello tecnico dei partecipanti. Manuelli ha condotto con grande sicurezza la finale contro un altro dei big nazionali, Luca Viscusi (Caccialanza Milano), battuto 10 a 4 in un match in cui il lombardo non è riuscito ad entrare del tutto in partita. Sui gradini più bassi del podio i due marchigiani battuti in semifinale: Giuseppe Filippucci (Duilio Fabi Pesaro), che aveva ceduto a Manuelli, e Gabriele Marinelli (Castelfidardo), che aveva dovuto arrendersi a Viscusi. Da segnalare anche l’ottima prova del beniamino di casa Giorgio Cesoroni (Tolentino), capace di arrivare tra i primi otto riuscendo a battere lungo il cammino anche il campionissimo Mirko Savoretti (Caccialanza Milano). A conferma della grande importanza della gara, è stata la presenza di tutte le maggiori autorità federali, a cominciare dall’appena rieletto presidente nazionale della Fib Marco Giunio De Sanctis, accompagnato dal vice presidente vicario e responsabile dell’area tecnica Moreno Rosati, dal presidente della Fib Marche Corrado Tecchi, da quello della Fib Umbria Umbro Brutti e dal presidente del Coni Marche Fabio Luna.

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Il presidente nazionale della Fib Marco Giunio De Sanctis

Proprio alla bocciofila di Tolentino, De Sanctis ha dedicato le sue prime parole: «Complimenti a chi ha organizzato questa gara, in un momento straordinariamente difficile. È stato possibile grazie all’entusiasmo di Claudio Pascucci e di tutti i partecipanti. Siamo un popolo abituato a fare sacrifici e che si alza la mattina presto per andare a giocare gare che finiscono tardi, per poi tornare a casa e andare a lavorare dopo poche ore. Questo testimonia la nostra grande tempra e l’abitudine al sacrificio. Tutte cose che derivano da passione ed entusiasmo – afferma il presidente nazionale della Fib -. Claudio, tu e la tua bocciofila rappresentate il futuro delle bocce. Il tuo è uno dei 25 Cab, fai alto livello, femminile, giovanile e paralimpico. Hai completato il quadro dell’optimum per una società sportiva. Un grazie a te e tutti gli atleti che sono qui venendo anche dalle regioni rosse». De Sanctis ha poi fatto riferimento alla sua recente riconferma in un momento delicato per le bocce e per lo sport in genere: «Sono felice di essere stato confermato perché in un momento così difficile, di ansia e di stress, servivano esperienza e competenza. Speriamo di poter continuare ad organizzare gare. Non possiamo che seguire le indicazioni del Governo, giuste o sbagliate che siano, come abbiamo sempre fatto. Poi speriamo presto di poter pensare anche al futuro. Unione, compattezza e condivisione possono far restare grande questa Federazione. Non servono le spaccature. Solo così saremo quello che meritiamo di essere: una grande Federazione – concude De Sanctis -. Quella del 25 ottobre stata una rielezione plebiscitaria dopo tanta critica demolitiva. Cose che non dovrebbero avvenire, ma purtroppo avvengono. La democrazia del voto della base ha voluto che proseguissi. Io voglio unire, non dividere. Il nostro deve essere uno sport inclusivo per senior, donne, giovani anziani, paralimpici e dobbiamo essere inclusivi anche tra tutte le specialità. I nostri progetti vanno in questa direzione. Ma per andare avanti bisogna avviare il ricambio generazionale. Oggi non basta il volontariato, ci vogliono competenze e serve un ricambio dirigenziale nelle società e nei territori, oltre a proporre un prodotto sempre più appetibile per i giovani».

 

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Giuseppe Filippucci

 

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Luca Viscusi



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