Contagi tra il personale,
Parcaroli interviene prima dell’Asur:
chiuse primaria e scuola dell’infanzia

MACERATA - Un'ordinanza del sindaco ha sospeso le lezioni in sei classi del plesso di via Pace 2 dell'istituto comprensivo Fermi. La protesta di una mamma: «Credo sia il primo caso in tutta Italia, neanche nelle Regioni cosiddette a rischio sono state decise chiusure di questo tipo e con un preavviso, per le famiglie, davvero ridicolo»
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Il sindaco Sandro Parcaroli

 

Contagi tra il personale, il sindaco chiude una primaria e una scuola dell’infanzia per un settimana. Succede a Macerata, dove ieri il primo cittadino Sandro Parcaroli ha emanato un’ordinanza con la quale sono state sospese le lezioni fino al 14 novembre per le classi 1^, 2^, 3^ e 4^ della primaria “E. Fermi” e per le sezioni 1^A e 1^B della scuola dell’infanzia “E. Fermi”, indirizzo Montessori. Nello stesso istituto comprensivo erano già state sospese le lezioni per cinque classi della primaria De Amicis (leggi l’articolo). «Visti gli esiti di tamponi rapidi – è scritto nell’ordinanza del sindaco Parcaroli – da cui si evince la positività al Covid-19 di personale che opera nell’ambito del plesso scolastico di via della Pace 2 dell’istituto comprensivo “Fermi” e per il quale non può escludersi il contatto con i bambini della scuola primaria “Enrico Fermi” e della scuola d’infanzia “Enrico Fermi”; considerato che tale situazione è stata tempestivamente segnalata al Dipartimento di prevenzione dell’Asur Area vasta 3 per i provvedimenti di competenza; considerato che la situazione in essere impone di adottare provvedimenti cautelari a tutela della salute degli alunni e del personale che opera nelle scuole suddette, almeno fino a quando non si conosceranno le determinazioni che il Dipartimento di prevenzione dell’Asur  deciderà di assumere in merito; ritenuto, pertanto, doversi procedere, in ossequio ad un doveroso principio di precauzione, alla sospensione, fino al 14/11/2020, dell’attività didattica della scuola primaria “Enrico Fermi” e della scuola d’infanzia “Enrico Fermi”, nelle more dei provvedimenti che al riguardo saranno assunti dai competenti uffici dell’Asur». A differenza della maggior parte dei casi di sospensione delle lezioni, qui è stato il sindaco a intervenire prima ancora dell’Asur. Una decisione che ha già scatenato le critiche dei genitori. «Quale genitore di un bambino della seconda – dichiara infatti Gaia Tedesco – vorrei esprimere tutta la mia delusione per una gestione del tutto inadeguata della situazione. L’ordinanza comunale parla di una decisione presa in attesa della pronuncia da parte del dipartimento di prevenzione dell’Asur Area Vasta 3. Non sta a me suggerire soluzioni alternative, ma i tempi si prospettano molto lunghi e intanto classi, e relativi familiari, sono a casa in attesa di sapere cosa dovranno fare. Tamponi? Quarantena?  Credo sia il primo caso in tutta Italia, neanche nelle Regioni cosiddette a rischio sono state decise chiusure di questo tipo e con un preavviso, per le famiglie, davvero ridicolo. Auspico almeno che il dipartimento Asur chiamato a valutare la situazione, la ponga tra le sue priorità e che le famiglie siano al più presto aggiornate sul da farsi».

 

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