Il Dpcm chiude i centri commerciali
ma lascia aperti i “parchi” dello shopping
«Concorrenza sleale e danno enorme»

MINI LOCKDOWN - La contrarietà di Gianluca Tittarelli, direttore del Val di Chienti per la disparità di trattamento durante il weekend. «Non contesto che siano necessari provvedimenti per contenere il contagio, ma non capisco la ratio del decreto». A Civitanova serrande abbassate al Cuore Adriatico e bancarelle affollate al mercato
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Galleria transennata al Cuore Adriatico

 

di Laura Boccanera

Centri commerciali chiusi, parchi commerciali aperti, mercato settimanale di Civitanova pieno: sono i diversi volti dell’ultimo Dpcm del presidente del Consiglio Conte. «Decreto scritto coi piedi, questa è concorrenza sleale». Infuriato il direttore del centro commerciale Val di Chienti di Macerata, Gianluca Tittarelli, che si ritrova con negozi, anche di grande superficie, aperti a poche centinaia di metri o addirittura un intero parco commerciale a distanza di qualche chilometro, aperto senza alcuna limitazione perché non inserito nel Dpcm. Al Val di Chienti aperti solo supermercato e parafarmacie. cuore-adriatico-3-e1604764809739-325x229Ma basta fare qualche metro e catene di grande distribuzione invece restano aperte. Così come a Civitanova il centro commerciale “Cuore Adriatico” ha le serrande abbassate in galleria, ma questa mattina si è svolto regolarmente il mercato cittadino con notevole afflusso. Complice la bella giornata Civitanova era piena di persone in giro tra le bancarelle. Tanti ne hanno approfittato per una sosta al bar, per l’aperitivo. Molti anche i controlli, quasi tutti erano in giro con la mascherina.

Un’anomalia e un corto circuito che non solo renderebbero vani gli sforzi per limitare gli assembramenti, ma che secondo il direttore del centro rappresenta un danno economico senza precedenti.
Il mini lockdown che prevede anche il coprifuoco alle 22 e i locali di bar e ristorazione chiusi alle 18, vede oggi per la prima volta i centri commerciali chiusi, ma appunto a macchia di leopardo. Così a Montecassiano ad esempio lo shopping continua senza alcuna limitazione, a Tolentino  trattamento opposto per i due centri commerciali che distano tra loro qualche chilometro.  All’interno del Cuore Adriatico di Civitanova e a Piediripa nel centro commerciale Val di Chienti le gallerie sono transennate, i negozi sono chiusi. Unica deroga quella per il supermercato e per la parafarmacia.

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Il direttore Gianluca Tittarelli

Qui davvero invece è tutto come nella prima ondata, tranne che fuori è tutto aperto. E lo sottolinea con forza Gianluca Tittarelli direttore del Val di Chienti, 50 negozi e oltre 240 dipendenti. «Parlo sia da cittadino che da direttore – afferma – sono abituato a rispettare sempre le regole e non contesto che siano necessari provvedimenti per contenere il contagio ed evitare gli assembramenti, ma non riesco proprio a capire la ratio di questo decreto. Il punto è che trovo incredibile quanto si è deciso. Nella prima stesura si parlava della chiusura delle medie e grandi superfici commerciali, poi nella seconda stesura invece sono usciti fuori i centri commerciali. Questo ha un solo nome: concorrenza sleale». Infatti mentre nel primo lockdown tutte le attività commerciali erano chiuse, stavolta negozi di abbigliamento, di ottica, servizi, bar e ristoranti sono aperti il week end, ma non se si trovano in un centro commerciale. «Perché una parrucchieria all’interno di un centro commerciale deve tenere chiuso e al di fuori no? Addirittura abbiamo dovuto chiudere la parte di abbigliamento dell’ipermercato, ma fuori di qui i negozi sono aperti, è incredibile – continua Tittarelli – non ha alcun senso. Ancora portiamo addosso le cicatrici del primo lockdown, non sono qui a difendere il commercio, ma è la logica stessa del provvedimento che non va bene: o le regole sono uguali per  tutti o non ci stiamo. Abbiamo chiuso teatri, cinema, musei. E’ un danno irragionevole ed enorme». In centro a Civitanova invece nel frattempo l’associazione dei commercianti Centriamo lancia la Black week: da domani fino al 15 novembre sconti nei negozi aderenti per incentivare il commercio.

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Il mercato di Civitanova questa mattina

 



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