Mascherine al banco sopra i sei anni?
L’assessore regionale: «E’ assurdo
Non può essere un obbligo»

REGIONE - Giorgia Latini (Lega) interviene sulle disposizioni introdotte dal nuovo Dpcm, che parla di "uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie" per le lezioni in presenza: «Spero si faccia chiarezza al più presto su questa impostazione così generica e poco comprensibile»
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Assessore-Giorgia-Latini

L’assessore regionale all’Istruzione Giorgia Latini

 

«L’uso delle mascherine al banco non può essere un obbligo».  L’assessore regionale all’Istruzione Giorgia Latini (Lega) interviene sulla questione delle mascherine al banco per i bambini e le bambine della scuola primaria a seguito dell’entrata in vigore del Dpcm 3 novembre 2020 che, secondo alcune interpretazioni, obbligherebbe i bambini sopra i sei anni ad indossarle sempre, anche al banco e nonostante il rispetto di tutte le altre disposizioni di sicurezza previste. «Sarebbe assurdo e privo di spiegazioni logiche pretendere di far indossare la mascherina ai bimbi delle scuole primarie per tutta la durata delle lezioni scolastiche quando viene mantenuta la distanza di sicurezza». La parte del nuovo Dpcm che allarma l’assessore Latini è quella in cui si dispone che “l’attività didattica ed educativa per la scuola dell’infanzia, il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie”. «Spero si faccia chiarezza al più presto su questa impostazione così generica e poco comprensibile – dichiara l’assessore – a tutela dei bambini e delle fasce più deboli della comunità già duramente provata dai tanti problemi causati dall’emergenza sanitaria». Del resto, ricorda Latini, il ministero dell’Istruzione, «ha emesso una nota dove ha chiarito che il decreto pone l’obbligo di avere sempre la mascherina al chiuso ma ‘comunque con salvezza dei protocolli e linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali . La nota specifica che: ‘nell’ambito della scuola primaria, per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale, la mascherina può essere rimossa in condizioni di staticità (bambini seduti al banco) con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedono la possibilità di aerosolizzazione (es. canto)’. Dunque – conclude l’assessore regionale – per quanto riguarda l’uso della mascherina alla scuola primaria, auspico che nulla cambi: si continuano a rispettare le disposizioni già approvate quali igienizzazione delle mani e degli ambienti, misurazione della febbre, distanziamento, ecc. ma ritengo del tutto sbagliato imporre l’obbligo di utilizzo della mascherina anche al banco per i bambini e le bambine della scuola primaria. Chiediamo che si faccia chiarezza».

 

«Inaccettabile mascherina ai bimbi per otto ore al giorno»



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