La giunta Acquaroli è servita:
«Forte, autorevole ed esperta
La priorità? Il piano anti Covid»

REGIONE - Il neo governatore ha presentato ufficialmente la sua squadra: Carloni, Saltarmartini e Latini per la Lega, Castelli e Baldelli per FdI, Aguzzi per Forza Italia. Ecco tutte le deleghe. Il presidente ha tenuto per sé i Rapporti con il capoluogo dorico e il Turismo: «L'obiettivo è rilanciare l'immagine della nostra regione, poco conosciuta anche in Italia. Una sola donna presente? Il nostro statuto deve garantire la differenza di genere e noi l'abbiamo garantita». Sulla situazione Coronavirus: «Siamo in una fase di allerta ma non di allarme». L'in bocca al lupo di Giorgia Meloni
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La nuova giunta regionale, da sinistra: Guido Castelli, Stefano Aguzzi, Francesco Baldelli, Francesco Acquaroli, Giorgia Latini, Mirco Carloni e Filippo Saltamartini

 

di Federica Serfilippi  

«E’ una giunta forte e autorevole, fatta di persone con esperienza maturata sul territorio. Con questa squadra il centrodestra mette a disposizione figure importanti a testimonianza del fatto che in questa regione ci può essere una vera alternativa. Le priorità da affrontare? L’organizzazione del piano anti-Covid: siamo in una fase di allerta, ma non di allarme. Dobbiamo fare di tutto per scongiurare un altro lockdown».

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La firma sull’atto di nomina degli assessori (foto Giusy Marinelli)

Così il governatore Francesco Acquaroli nel corso della presentazione ufficiale della giunta regionale tenutasi questo pomeriggio a Palazzo Raffaello, ad Ancona. Prima di leggere i nomi dei neo assessori, il presidente eletto il 21 settembre scorso ha dedicato un minuto di silenzio alla scomparsa di Jole Santelli, governatrice della Calabria. Poi, i nomi, già trapelati ieri. Mirco Carloni (Lega):  vice presidenza, Industria, Artigianato, Commercio, Fiere e mercati, Pesca marittima, Tutela dei consumatori, Internazionalizzazione, Agricoltura, Sviluppo rurale, Agriturismo, Zootecnia, Industria agroalimentare, Green economy, Digitalizzazione, Marchigiani nel mondo, Caccia e pesca. Filippo Saltamartini (Lega): Sanità, Servizi sociali, Sostegno alla famiglia, Politiche dell’infanzia e degli anziani, Veterinaria, Immigrazione, Polizia locale e Politiche integrate per la sicurezza. Giorgia Latini (Lega): Valorizzazione dei beni culturali, Promozione e organizzazione delle attività culturali, Musei, Biblioteche, Spettacoli ed eventi, Istruzione e università, Promozione sportiva, Piste ciclabili, Politiche giovanili e volontariato, Pari opportunità e Partecipazione. Guido Castelli (FdI): Bilancio, Finanze, Ricostruzione, Reti regionali di trasporto, Enti locali, Aree di crisi industriali. Francesco Baldelli  (FdI): Viabilità, infrastrutture, lavori pubblici, politiche per la montagna e le aree interne. Stefano Aguzzi (FI): Lavoro, Formazione professionale, Urbanistica, Valorizzazione beni ambientali, Tutela del paesaggio, Parchi e riserve naturali, Cave, Rifiuti, Difesa del suolo e della costa, Edilizia pubblica, Protezione civile. Acquaroli ha tenuto per sé: Rapporti con le istituzioni internazionali, comunitarie, nazionali e locali, Rapporti con il capoluogo regionale, Programmazione, Politiche comunitarie, Turismo, Porti, Aeroporti e interporto, Affari generali, istituzionali e legali, Sistema statico, Persone giuridiche private, Ordinamento dell’informazione e della comunicazione, Nomine. «Perché? E’ giusto che si riparta dal rilancio del capoluogo. Ancona è isolata, il porto fermo da 30 anni – ha detto Acquaroli – L’obiettivo è rilanciare l’immagine della nostra regione, poco conosciuta anche in Italia. Cercheremo di fare del turismo una delega di sinergia: rimane al presidente che farà squadra con gli altri componenti della giunta».

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Il discorso di Acquaroli (foto Giusy Marinelli)

Proprio la parola ‘sinergia’ è stata una delle più utilizzate durante la presentazione della squadra.  Sulla sproporzione delle deleghe rispetto ai territori: l’assenza di un assessore fermano e un solo (Latini è di Fabriano, ma da anni vive ad Ascoli) in rappresentanza dell’Anconetano. «Chi non è stato nominato in giunta – ha spiegato il governatore – non vuol dire che abbia un valore minore. Ogni singolo consigliere è importante. Ci saranno poi le commissioni, espressioni dei territori, tra cui Fermo. Una sola donna presente in giunta? Il nostro statuto (regionale, ndr) deve garantire la differenza di genere e noi l’abbiamo garantita». Sulla ricostruzione post sisma: «Il presidente Mattarella (presente all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Unimc, ndr) mi ha detto questa mattina che la ricostruzione è una “priorità del Paese”. Crediamo che la ripartenza possa avvenire solo con la grande filiera di tutte le istituzioni. Faremo la nostra parte e lavoreremo con il commissario in maniera serrata». Il Recovery Fund è stato giudicato da Acquaroli come «un’opportunità straordinaria per questa regione». Un primo obiettivo passa dal rafforzamento delle infrastrutture «perché ci sono delle carenze che vanno colmate. Penso all’acceso al capoluogo, alle aree interne, ai rapporti con le regioni limitrofe». Il Covid Hospital di Civitanova: «Riteniamo che l’apertura debba essere fatta qualora ci siano i requisiti». Infine, sulla nota diramata ieri da Matteo Salvini sulle deleghe affidate alla Lega, che di fatto ha bruciato l’ufficializzazione di oggi: «Uno scavalcamento nei miei confronti? Assolutamente no, anche perché la presentazione sarebbe dovuta avvenire ieri. Colgo l’occasione per ringraziare Matteo Salvini per il lavoro che ha svolto nella nostra regione e che ha svolto nella composizione della giunta».

GiuntaAcquaroli_02-650x432«Buon lavoro al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e a tutta la sua Giunta – ha dichiarato la leader di FdI Giorgia Meloni, che aveva fortemente voluto Acquaroli come candidato – Abbiamo preso un impegno preciso con i marchigiani e intendiamo onorarlo: ricostruire le Marche e dare a questa splendida terra un futuro di lavoro, sviluppo e benessere. Fratelli d’Italia sarà in prima linea nel governo della Regione e lo farà con una squadra forte e compatta, fatta di amministratori capaci e competenti, che conoscono il territorio e sanno bene quali sono i problemi. Un in bocca al lupo particolare ai due neo assessori regionali di FdI, Guido Castelli e Francesco Baldelli, che hanno la responsabilità di deleghe strategiche e decisive per il futuro delle Marche e che sono certa lavoreranno giorno e notte per dare risposte ai cittadini. Le Marche sono in buone mani e Fratelli d’Italia non farà mancare tutto il suo aiuto e sostegno al presidente Acquaroli e alla sua Giunta».

Ecco la nuova Giunta e le prime dichiarazioni dei singoli assessori.

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Mirco Carloni

Mirco Carloni, Vicepresidente
Sviluppo economico, industria, artigianato, commercio, fiere e mercati, pesca marittima, tutela dei consumatori, internazionalizzazione, agricoltura, alimentazione, foreste, sviluppo rurale, agriturismo, zootecnia, industria agroalimentare, bonifica, produzione e distribuzione dell’energia, green economy, fonti rinnovabili, digitalizzazione, cooperazione internazionale allo sviluppo, Marchigiani nel mondo, caccia e pesca sportiva.

«Nei prossimi cinque anni dobbiamo riuscire a ridare speranza, fiducia e forte identità al territorio, ce la metteremo tutta per dare il massimo con le nostre capacità e il nostro impegno. Tra le deleghe quella a cui tengo di più è lo Sviluppo economico, il vero target di questa amministrazione per essere in grado di guardare al futuro, creare un modello economico e riuscire a far ripartire la nostra economia che è stata colpita dalla crisi di Banca Marche, dal terremoto, dalla crisi finanziaria e dal Covid. È un territorio che ha sofferenze molto profonde, c’è un lavoro da fare molto importante. L’altra delega a cui tengo tantissimo è Marchigiani nel mondo, abbiamo milioni di persone in tutto il mondo che sono figli di seconda generazione e nipoti di marchigiani emigrati all’estero, la terra da cui provengono le Marche hanno bisogno del loro aiuto chiediamo di aiutarci e fare insieme progetti in sinergia».

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Stefano Aguzzi

Stefano Aguzzi
Lavoro, tutela e sicurezza del lavoro, professioni, previdenza complementare e integrativa, formazione professionale, urbanistica, valorizzazione dei beni ambientali, tutela del paesaggio, parchi e riserve naturali, cave, rifiuti, risorse idriche, difesa del suolo e della costa, edilizia pubblica, edilizia residenziale pubblica, protezione civile, acque minerali, termali e di sorgente.

«Le deleghe che mi sono state attribuite mi stimolano molto a cercare di fare del mio meglio per rendere un servizio a tutta la comunità regionale. La soddisfazione per la nomina è indubbiamente grande e sono giustamente preoccupato del ruolo che dovrò svolgere, perché non sottovaluto mai gli impegni della vita quotidiana: specie quando, come in questo caso, sono impegni inediti e gravosi, perché una buona esperienza maturata nel territorio non vuol comunque dire sapere affrontare cose nuove come quelle di un governo regionale».

 

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Francesco Baldelli

Francesco Baldelli
Viabilità, infrastrutture, governo del territorio, lavori pubblici, politiche per la montagna e le aree interne.
«Inizia il lavoro più importante, quello di portare al centro delle politiche regionali i diritti dei cittadini, quelli troppe volte calpestati. La delega che mi ha assegnato il presidente è particolarmente importante, deve rispondere ai ritardi infrastrutturali della regione, i dossier sono numerosi abbiamo tante priorità a cui dare risposta. Sulle aree interne, poi, occorre cambiare le politiche adottate fino ad oggi che hanno peggiorato la situazione delle nostre comunità che vivono nelle aree interne e nella montagna, non possiamo dire ai cittadini che abitano all’interno della regione che i loro servizi primari devono essere sostituiti da servizi secondari ma in maniera omogenea i servizi devono essere primari sia per gli abitanti della costa che dell’entroterra a partire dalla sanità, dalle infrastrutture, per garantire lo sviluppo economico anche di questa nostre zone del territorio per cittadini che per troppo tempo hanno sofferto di arretratezza dei territori che è stata arretratezza della politica che li rappresentava».

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Guido Castelli

Guido Castelli
Bilancio, finanze, demanio e valorizzazione del patrimonio, credito, provveditorato ed economato, rapporti con le agenzie, gli enti dipendenti e le società partecipate, ricostruzione, organizzazione e personale, trasporti, reti regionali di trasporto, enti locali e servizi pubblici locali, aree di crisi industriali.

“Una grande responsabilità, la delega alla ricostruzione post sisma e un plus di sensibilità per chi in prima persona il 24 agosto 2016 stava valutando come affrontare quell’immane tragedia. Partendo da una debolezza che abbiamo scontato in questi anni: lo scarso coinvolgimento delle professioni. Mi sono reso conto da sindaco che i tecnici non sono stati tenuti nella dovuta considerazione. Anche il Commissario Legnini ha condiviso questa impostazione: riprofilare gli interventi con l’individuazione da parte dei professionisti delle aree di opacità delle procedure amministrative che finora non hanno consentito di arrivare ai risultati attesi. Metterò a disposizione di questa squadra le competenze, forte anche dell’esperienza di sindaco che mi consentirà una visuale di insieme soprattutto a vantaggio delle aree di crisi complessa che, come sindaco di Ascoli Piceno ho vissuto sul campo. Uno dei temi che maggiormente abbiamo pagato sono state le assegnazioni finanziarie, anche notevoli, che non sempre venivano accompagnate da un quadro amministrativo coerente con criteri non chiari su come poter spendere le risorse. Vorremmo invertire questa impostazione per ridare fiducia alle imprese e seguirne il rilancio» .

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Giorgia Latini

Giorgia Latini
Valorizzazione dei beni culturali, promozione e organizzazione delle attività culturali, musei, biblioteche, spettacoli ed eventi, istruzione, università e diritto allo studio, sport, promozione sportiva, piste ciclabili, politiche giovanili e volontariato, pari opportunità, partecipazione.

«Sono a servizio del territorio, con tutta la mia esperienza maturata a livello locale e nazionale. Metterò a disposizione le competenze acquisite con l’attività amministrativa e parlamentare svolta che ha già consentito, quando eravamo al governo nazionale, di adottare provvedimenti a favore delle aree marchigiane in crisi complessa, facendo sinergia con le imprese, il territorio e il Ministero. La mia non è una scelta di convenienza personale, ma che guarda al bene della comunità regionale».

 

 

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Filippo Saltamartini

Filippo Saltamartini
Sanità, tutela della salute, servizi sociali, sostegno della famiglia, politiche dell’infanzia e degli anziani, veterinaria, immigrazione, polizia locale e politiche integrate per la sicurezza

«Un assessorato molto importante, di peso e che comporta grandi responsabilità, soprattutto perché siamo in presenza di un aumento di contagi, per dare risposte sanitarie coerenti in una regione tra le più importanti a livello manifatturiero ma anche con figure intellettuali importanti che ci potranno consentire di diventare i “primi della classe” . Rivolgo soprattutto un appello ai cittadini perché adottino tutti gli atteggiamenti virtuosi e le cautele che ci permettano di sconfiggere questo male e riportare le Marche verso i traguardi che meritano. I tre miliardi ordinari destinati alla Sanità possono consentire di razionalizzare i servizi, il Welfare State si gioca principalmente sul servizio sanitario, che significa tutelare le fasce sociali più deboli, gli anziani in primis, per una sanità di qualità che è quella che questo governo regionale si prefigge».

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Il selfie della nuova giunta regionale

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La presentazione della giunta (foto Giusy Marinelli)

 

 

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