«Multata il primo giorno di scuola
per rispettare l’ingresso contingentato:
non c’erano parcheggi al Fermi»

MACERATA - Una mamma ha lasciato la vettura 10 minuti su metà marciapiede: «Ho sbagliato e l’ho già pagata, ma in una giornata come questa, con il rientro in classe dopo il Covid, e orari precisi da rispettare, qual è il messaggio? Il Comune mi sanziona dopo che non ci mette a disposizione posteggi»
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L’ingresso della scuola Enrico Fermi

 

Porta il figlio a scuola, non trova posto ma deve rispettare l’orario stringente per l’ingresso viste le misure per il Covid, parcheggia l’auto sul marciapiede, e dopo pochi minuti torna e trova una multa. Lei è una mamma, Susanna Lapponi, che questa mattina ha portato il figlio all’istituto Fermi di Macerata. «Primo giorno di scuola post covid, quindi tante emozioni tutte insieme per noi genitori e per il nostro bambino che fa quest’anno la seconda primaria – dice Lapponi -. Ingressi contingentati, i bambini si lasciano fuori dal cancello, anzi no dentro al cancello, anzi ci accoglie il dirigente, anzi… Insomma, è il primo giorno, tutti facciamo del nostro meglio per aiutare la situazione, indiscutibilmente difficile». La mamma spiega che «Davanti al nostro istituto non ci sono posti auto sufficienti ad accogliere l’utenza. Quindi, nell’ansia di rispettare la finestra oraria che prevede una scaletta molto precisa, del tipo “ore 8,00 i bambini si devono trovare fuori dal cancello, ore 8,05 i bambini entrano nel cancello dove li accoglie l’insegnante, ore 8,10 i bambini entrano in classe”, ho lasciato l’auto per metà sul marciapiede, per metà sulla strada. Del resto non avevo alternative, erano le 7,55 e non avrei fatto in tempo a trovare una soluzione alternativa e ad accompagnare mio figlio in tempo a scuola, nonostante in realtà fossimo in perfetto orario. Non c’era la possibilità di fare diversamente. Ore 8 in punto, parcheggio, attendiamo l’accoglienza dei bambini a scuola, ore 8,10 torno in macchina, parcheggiata a due passi da lì (i vigili ci hanno sicuramente visto scendere, attendere fuori dal cancello quei 10 minuti scarsi, e riprendere l’auto)». La signora, con in braccio la figlia piccola di tre anni «che devo inserire alla materna, ma a causa delle elezioni devo attendere il 28 settembre, quindi è stato un corri corri a casa dove ad attenderla c’è la baby sitter (che devo ovviamente pagare autonomamente perché se sono mamma e lavoro e la scuola non inizia a causa delle elezioni non è un problema di nessuno ma solo mio)», è arrivata all’auto e lì l’amara sorpresa: «Ad attendermi, una multa da 60 euro. Inutile dire lo sconforto – dice Lapponi -, la rabbia, il senso profondo di non capire: qual è il segnale? Ho infranto una regola, certo (questo mi ha risposto la polizia municipale quando mio marito ha provato a chiamare per chiedere come mai fosse avvenuto tutto ciò), ma di riflessioni ne vengono tante, e purtroppo tutte molto tristi». Lapponi continua dicendo: «In questo momento in cui si prova a ripartire, certo le regole sono fondamentali, ma dove finisce il buon senso? Io la multa l’ho già pagata. Ma l’amarezza è davvero tanta, perchè sono 60 euro che sto pagando al Comune perchè il Comune non mi mette nella possibilità di avere un parcheggio, quindi forse il messaggio è: “lascia tuo figlio in mezzo alla strada ma non lasciare l’auto parcheggiata male?”. O forse avrei dovuto arrivare tardi all’ingresso della scuola, a discapito delle misure anti covid che prevedono ingressi contingentati, perché il Comune non mi ha permesso di avere un parcheggio?».



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