Il consiglio torna in presenza,
passa la mozione casello “Civitanova nord”

L'ASSISE si è riunita in aula per la prima volta dall'emergenza covid. Ok al documento presentato da Yuri Rosati (Pd) per impegnare la giunta a chiedere ad Autostrade una nuova uscita. Bocciato l'atto di indirizzo sul Covid center che chiedeva garanzie sul ritorno della fiera al Comune
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di Laura Boccanera

Consiglio comunale a Civitanova, passa all’unanimità la mozione proposta dal consigliere del Pd Yuri Rosati per impegnare il comune a proporre alla società Autostrade l’istituzione del casello Civitanova Marche nord. Consiglio diviso sulla proposta per il Covid center, non passa l’atto di indirizzo con 13 voti contrari, 9 favorevoli (minoranza e il consigliere Pino Beruschi della Lega) e un 1 astenuto (Laura Marinelli).

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L’aula consiliare

Un consiglio comunale che per la prima volta dopo il Covid è tornato a votare in presenza seppur a porte chiuse senza pubblico, quello che si è svolto ieri sera. L’assise ha preso atto anche dei cambiamenti all’interno della geografia della maggioranza con i 3 consiglieri (Vincenzo Pizzicara, Fabiola Polverini e Armando Lazzarini, assieme all’assessore Maika Gabellieri) ex Vince Civitanova fuoriusciti dalla civica e confluiti momentaneamente in un gruppo di “indipendenti di centrodestra”. Tra le interrogazioni quella relativa alla soppressione della manifestazione Popsophia con relatore il capogruppo del Pd Giulio Silenzi. «Nella città dei festival siamo riusciti a non fare Futura, ad annullare il teatro della comunità, a non fare Popsophia e neanche Rive», ha detto Silenzi. «In un periodo di emergenza come quella che abbiamo passato Silenzi pensa a Popsophia – ha risposto la Gabellieri – è vero che è stato un cavallo di battaglia, fortemente voluto, ma ricordo che è grazie all’amministrazione che ci ha preceduto che è stata cacciata. E ora si preoccupa di riaverla. Sulle motivazioni dell’addio si deve chiedere a Ercoli, io personalmente ho appreso dai media che Popsophia era stato trasferito a Pesaro. Noi avevamo fatto una delibera triennale per la programmazione, ma in piena emergenza era impossibile immaginare un festival e abbiamo convogliato tutte le energie a fronteggiare l’emergenza e abbiamo azzerato i capitoli della cultura per convogliarli nel sociale. La scelta di Ercoli ha lasciato me sorpresa e dispiaciuta. La delibera di indirizzo c’era, ma la preoccupazione all’epoca era tutt’altra». Controrisposta del capogruppo del Pd: «Popsophia non l’abbiamo cacciata, se n’è andata autonomamente come ha fatto con voi, la differenza è che voi gli avete dato anche dei mercenari. Sui soldi per l’emergenza avete speso i fondi dello stato, non quelli del comune e poi sinceramente non si capisce perché chiediate i contributi per un motor show, ma non per la cultura».

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Yuri Rosati

Passa invece la mozione presentata da Yuri Rosati che chiedeva al comune l’impegno di farsi promotore nei confronti della società autostrade di un progetto per l’apertura di un casello all’altezza di Fontespina. Un modo per riuscire a snellire il traffico, soprattutto quello del fine settimana in estate quando dalla SS77 arriva un flusso di visitatori dall’Umbria che rimangono poi imbottigliati lungo le strade cittadine per raggiungere le spiagge. Il casello, agevolerebbe il transito nord/sud come una bretella evitando la congestione della viabilità urbana. La mozione passa all’unanimità. Consiglio diviso invece sul Covid center per l’atto di indirizzo proposto dalla minoranza con il quale si chiedeva di riottenere, al termine dell’emergenza e fatta salva la proroga del governo, la disponibilità della fiera e di impegnare la Regione a riutilizzare le strutture all’avanguardia contenute nel Covid center dapprima per l’ospedale di Civitanova e per ultimo riattivare una politica legata alle fiere e eventi espositivi. «Un atto di indirizzo che colma un vuoto – ha detto il consigliere Ghio – non si parla di restituire la struttura al 31 luglio e si chiede di riacquisire la struttura al termine dell’emergenza. E’ un atto di chiarezza perché ci sono state dichiarazioni, anche di Bertolaso, che lasciavano immaginare anche utilizzi diversi. L’atto impegna tutti in un’unica direzione, non è né di destra né di sinistra, tutti hanno responsabilità sulla vicenda Covid hospital». Per Fdi però il punto è strumentale: «Quando abbiamo presentato noi la mozione voi vi siete astenuti», chiosa la Ruffini. «L’indice di contagio non è zero, mi sentirei di votare questa proposta a epidemia terminata, non ora», aggiunge Garbuglia. Il punto non passa. Dopo la mezzanotte iniziata la discussione sulla variazione di bilancio per gli stanziamenti Covid, approvate tutte a maggioranza. All’una il cda dei TdC presenta il bilancio consuntivo del 2019, ma l’assessore alla cultura Maika Gabellieri non assiste alla discussione e lascia la sala prima della relazione.

 

Vince Civitanova si scioglie in consiglio: escono l’assessore Gabellieri, Pizzicara, Polverini e Lazzarini



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