Chi diserta, chi attacca e chi lascia
Regolamento di “conti” in maggioranza
Ciarapica stretto in una morsa

CIVITANOVA - Sei presenti e otto assenti in polemica con la Giunta alla riunione di ieri sera. La goccia che ha fatto traboccare il vaso: i 100mila euro per i Motor days che rischiano di far saltare il banco. Monia Rossi verso l'addio alla civica del sindaco 'Vince Civitanova': «Non sono più d'accordo con le scelte di questa maggioranza». Piero Croia: «Se dobbiamo galleggiare fino a settembre a queste condizioni non ci sto». Fratelli d'Italia sempre più critica, Baioni (FI) smorza, Marzetti chiede le dimissioni dell'assessore Maika Gabellieri
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montaggio-ciarapica

ACCERCHIATO – Il sindaco Fabrizio Ciarapica tra i consiglieri di maggioranza

 

di Laura Boccanera

Boicottata la riunione di maggioranza, Ciarapica perde pezzi. Regolamento di “conti” a Palazzo Sforza dove tira aria di golpe. E ormai i consiglieri che minacciano di far saltare il banco sono la maggioranza. L’atmosfera è rovente ormai da settimana, in particolare da quando è esploso in mano al sindaco il malcontento legato alla gestione degli eventi. Prima l’addio di Popsophia da Civitanova che ha fatto da detonatore e poi a soffiare sul fuoco anche il caso legato ai 100 mila euro di finanziamento per i Motor days, manifestazione già deliberata e che doveva svolgersi a maggio e che a causa del Covid, è stata spostata a settembre.

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Monia Rossi

Il cambio di location (l’evento doveva svolgersi nella nuova fiera ora Covid hospital) ha determinato un’impennata (tanto per rimanere nel gergo rombante dei motori) dei costi e si è passati dal contributo di 35mila euro precedentemente stabilito a 100mila. Soldi richiesti da Ciarapica alla Regione, con Ceriscioli che li ha accordati vista la generosità della città a farsi carico dell’emergenza. E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il consigliere Sergio Marzetti ha chiesto le dimissioni della Gabellieri e anche gli altri consiglieri di maggioranza hanno sbottato soprattutto perché completamente all’oscuro della gestione.

Non basta: nella riunione di maggioranza scorsa, quando l’assessore Maika Gabellieri avrebbe dovuto spiegare scelte programmatiche e contabili, l’assente rumorosa era proprio la Gabellieri che ha lasciato l’assessore al bilancio Roberta Belletti a dar conto in imbarazzo di numeri e poco altro. Un affronto secondo i consiglieri che hanno posto il problema a Ciarapica. Una morsa stretta attorno al primo cittadino che da un lato perde il consenso di consiglieri indipendenti come Piero Croia e Sergio Marzetti, ma anche di alcuni fedelissimi come Monia Rossi. Oltre che di Fratelli d’Italia con i quali continua il braccio di ferro iniziato prima della scelta del candidato presidente Acquaroli. In queste due settimane Ciarapica è rimasto in silenzio, stretto in una morsa e immobilizzato: in consiglio ad oggi non ha la maggioranza per operare e pare il sindaco stia cercando di recuperare alcuni consiglieri.

Ieri sarebbe dovuta essere la riunione chiave, quella del confronto aspro in cui dibattere di ciò che non andava e ritrovare la strada per andare avanti. Ma l’ennesimo passo lungo ha inasprito ancora di più la situazione e ora i nodi sono al pettine. E’ successo che prima della riunione di maggioranza due giorni fa, il 1 luglio, il comune invia l’invito per la presentazione ufficiale della manifestazione. A presenziare sarebbero stati l’organizzatore Danilo Zampaloni, l’assessore Gabellieri e il sindaco. Sarebbero stati, perché, ieri sera, alle 20.30, poco prima dell’inizio della riunione di maggioranza il comune disdice la conferenza e la motivazione sarebbe i “sopravvenuti impegni del sindaco”.

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Piero Croia

In realtà già dalla mattina erano iniziate telefonate di fuoco fra i vari consiglieri che avevano deciso, stante l’affronto di convocare una conferenza dando l’evento per assodato, di non partecipare. E di fatto ieri sera i consiglieri presenti erano solo 6: Enzo Pizzicara, Fabiola Polverini, Armando Lazzarini (in quota Vince Civitanova), Giuseppe Baioni, Simone Garbuglia e Paolo Mercuri (in quota Forza Italia). Assenti tutti i 4 consiglieri di Fratelli d’Italia (hanno partecipato solo l’assessore Pierpaolo Borroni e Roberto Pantella per la parte politica), Pino Beruschi della Lega, Monia Rossi di Vince Civitanova, Piero Croia e Sergio Marzetti. Assente per impegni che non sarebbero legati ad una posizione contraria Laura Marinelli

«Non sono più d’accordo con le scelte di questa maggioranza – tuona Monia Rossi, contattata da Cm – per cui non ho partecipato. Non mi sento più parte di Vince Civitanova e ho manifestato la volontà di uscire dal gruppo, l’ho già fatto presente alla Gabellieri».

«Quell’annuncio di conferenza stampa ha di fatto esautorato la riunione – commenta Piero Croia – ho già detto che se dobbiamo galleggiare fino a settembre a queste condizioni non ci sto». No ai motor days anche da Fratelli d’Italia: «Già avevamo detto che eravamo contrari. Spendere 100 mila euro in questo momento per un evento così secondo noi non è opportuno – dice a CM il coordinatore locale di Fdi Roberto Pantella – anzi la Regione ha stanziato 100mila euro per eventi culturali e secondo noi, senza nulla togliere all’organizzatore che fa il suo lavoro, ora le priorità sono altre. Stiamo cercando alternative, se invece ci sarà un muro contro muro bisognerà prenderne atto». Più blando invece Giuseppe Baioni di Forza Italia che non vede un problema politico: «Le assenze? E’ estate, ognuno ha i suoi impegni. Ci siamo confrontati sul bilancio e sugli eventi. I motor days sono un’iniziativa già deliberata, il problema è stato l’occupazione della fiera e quindi una lievitazione dei costi per adeguare lo stadio. Ceriscioli ha stanziato una somma, ma l’organizzazione ad esempio asfalterà il piazzale del lato delle giostre che ora si presenta in cattivo stato».

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