Disabile rischia di perdere la casa
«Le banche vogliono portarmela via»

MATELICA - La battaglia di Michele Cesari contro l'usura bancaria: «Hanno praticato tassi enormi sui prestiti, tagliando le gambe alla mia azienda e poi hanno attaccato il mio patrimonio personale». Ha presentato una proposta di legge, stilata insieme all'Amnic di Macerata
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di Monia Orazi

Rischia di vedersi pignorare la casa dove vive da sempre, sua unica abitazione, il matelicese Michele Cesari, affetto da disabilità grave, con la struttura adattata alle necessità di chi vive una condizione difficile e non è autosufficiente. In lotta da anni per vedersi riconosciuti i danni da vaccino, ora ha iniziato un’altra battaglia contro l’usura bancaria.

Oggi pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa Cesari ha presentato una proposta di legge, stilata insieme all’Amnic di Macerata. «Sono impegnato da anni in una battaglia prima contro i danni da vaccino, ora contro l’usura bancaria – ha detto Cesari – chi ha il privilegio di avere un handicap, può portare avanti una grande battaglia, lo faccio per tutta la nostra categoria.

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Anna Menghi

Pur avendo vinto in Cassazione la battaglia contro il ministero della Salute, un anno fa mi sono stati sospesi i risarcimenti, senza accettare il confronto richiesto. L’usura bancaria ha causato la chiusura della mia azienda, che era leader nel settore delle energie rinnovabili. Le banche hanno praticato tassi enormi sui prestiti, tagliando le gambe alla mia azienda. Ho intrapreso una battaglia con il mio avvocato per avere un ristoro dei danni. Le banche hanno successivamente attaccato il mio patrimonio personale, mettendo in vendita la mia unica abitazione, adattata ad un portatore di handicap grave, non autosufficiente. Le banche fanno le deboli con i forti e le forti con i deboli». In sostanza sarà proposto un emendamento all’articolo 555 del Codice di procedura civile, secondo cui andrebbe introdotto con un nuovo articolo 555 bis il divieto di espropriazione forzata e vendita la casa principale di un disabile in condizione di gravità, qualora sia l’abitazione principale, non sia di lusso, sia la residenza del disabile, per debiti assunti in modo non doloso per inadempienze contrattuali o nel causare danni da responsabilità civile. Nemmeno le auto in uso al disabile di sua proprietà, purché non si tratti di mezzi di lusso, possono essere espropriate.

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Cinzia Bonfrisco

«Questa è un’iniziativa di giustizia sociale, per tutelare questa categoria di persone – ha detto Anna Menghi commissario regionale Anmic e consigliere comunale a Macerata – abbiamo messo a disposizione questo testo emendativo, che la Lega si è impegnata a sostenere, ma che vorremmo fosse sostenuta da tutte le forze politiche, per attuarla ed approvarla. In altri tribunali in casi come questo si bloccano le procedure esecutive, a Macerata no, quando scatta le denuncia per usura delle banche. Amnic è la casa di tutti, è ingiusto che questo aspetto non sia normato, la procedura esecutiva per la casa di un disabile grave va sospesa». E’ intervenuta anche l’europarlamentare della Lega Cinzia Bonfrisco che ha aggiunto: «Casi come questo non devono mai accadere, in casi come questo la variegata amministrazione della giustizia ci mostra i suoi limiti, insieme alla fragilità del sistema bancario. Non sarebbe dovuto mai accadere, quanto denunciato da Michele Cesari, per un senso di responsabilità collettiva, il parlamento deve chiarire che non si può mai fare questo nel caso di un disabile grave». Sono intervenuti anche la consigliera regionale Marzia Malaigia e l’avvocato di Cesari, Antonio Guerriero, che lo assiste in questa battaglia: «Questo non tocca solo Cesari, ma è un modo di dare tutela a tante persone e situazioni simili, di oggettiva difficoltà per espropriazioni immobiliari, che avendo ad oggetto l’abitazione principale rovinano la vita di una persona disabile, mi auguro che questa proposta emendativa possa avere il giusto risalto ed inquadramento».

 

 

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