Nuova vita dorata ai Caraibi,
rimpatriati otto latitanti:
tra loro un 64enne del Maceratese

OPERAZIONE OPEN WORLD - Indagine congiunta di varie forze dell'ordine che hanno rintracciato italiani in fuga dalla giustizia. Tra questi c'è Sergio Cerioni di Montecassiano

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Il rientro in patria degli arrestati

 

In fuga ai Caraibi per evitare il carcere: otto italiani sono stati rimpatriati oggi in seguito ad una indagine condotta da polizia, carabinieri e finanzieri dello Scip, il Servizio di Cooperazione internazionale di polizia. Uno dei latitanti riportati in Italia è Sergio Cerioni, 64 anni, di Montecassiano.

cerioni-9-650x387L’uomo era stato condannato per spaccio e ora viveva ai Caraibi. Nome di spicco dell’indagine è quello dell’ex vicepresidente del Padova calcio, Oliviero Zilio, 67 anni, imprenditore edile del Nord est, condannato a oltre 4 anni per bancarotta e reati finanziari a Catanzaro. Tra gli altri finiti in manette sono l’uomo che avrebbe riciclato denaro per il clan Contini, una truffatrice siciliana specializzata nei raggiri a donne anziane, un imprenditore del nord in fuga da una condanna per bancarotta. Gli otto latitanti sono stati individuati a Santo Domingo, dove avevano iniziato una nuova vita. Una bella vita tra le spiagge dei Caraibi, lontano dalla giustizia italiana. L’operazione si chiama Open World, ed è stata condotta con la collaborazione della rete di esperti per la sicurezza che operano in 65 Paesi del mondo. Tra l’Italia e Santo Domingo non c’è l’estradizione. Gli otto latitanti sono stati espulsi come ospiti non graditi e oggi, scortati da polizia, carabinieri e finanza, sono stati riportati in Italia. Tra le persone finite in manette c’è anche un marchigiano che a Santo Domingo si era dedicato al commercio e alla ristorazione ma che in Italia era stato condannato per spaccio di droga. Si tratta del 64enne Sergio Cerioni, di Montecassiano. Nel 2011 era stato arrestato dalla Guardia di finanza di Macerata per traffico di cocaina. In totale erano state 75 le persone finite in manette per una indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo e riguardava un traffico di cocaina.

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Traffico internazionale di droga: 75 persone in manette, otto a Macerata e una a Civitanova


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