Traffico internazionale di droga:
75 persone in manette,
otto a Macerata e una a Civitanova

MAXI OPERAZIONE DELLA FINANZA - Arrestati anche 7 stranieri residenti in provincia e due maceratesi: Massimo Cori e Sergio Cerioni

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Da sinistra il comandante del Nucleo di Polizia Tributaria Gianluca Ferraro e  il comandante della Guardia di Finanza di Macerata Paolo Papetti questa mattina nel corso di una conferenza stampa in cui è stata anche annunciata l’operazione partita da Palermo

di Alessandra Pierini

Anche 9 persone residenti nella provincia di Macerata sono tra i 75 arrestati  nel corso di una imponente operazione antidroga, eseguita dai Finanzieri del Comando  Provinciale di Palermo, nei confronti di un’organizzazione criminale transnazionale, dedita al traffico di cocaina. Dei 9 maceratesi 8 risiedono nel Comune di Macerata  e uno a Civitanova Marche. Coinvolti  due cittadini italiani, Massimo Cori (38 anni) e Sergio Cerioni (54 anni), entrambi residenti a Macerata e sette cittadini stranieri, dei quali 5 dominicani Maria Isabel Gutierrez Reynoso (1972), Kendall De Larosa (1985), Victor Martinez (1980), Ramona Carbonel Contreras alias Monina (1961), Jessica Valdez Carbonell (1984),  il colombiano Claudio Margarita Gonzalez Rodriguez (1956) e la peruviana Eliana del Pilar Alva Mantilla (1971).

L’annuncio è stato dato questa mattina dopo la conferenza stampa di presentazione delle attività svolte nel 2010. Le indagini di polizia giudiziaria, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, eseguite dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria, coadiuvato da numerosi altri Reparti del Corpo, hanno consentito l’esecuzione di decreti di fermo, emessi dalla stessa D.D.A. I militari impegnati nell’operazione ammontano ad oltre 400 unità e sono al momento sparpagliati in tutta Italia.

La complessa ed articolata indagine, denominata convenzionalmente “Alejandro” ha avuto origine da una consegna controllata, partita dallo scalo aereo di Fiumicino, di un plico postale, contenente cocaina, destinato a due individui di origine sud – americana, ospitati in un Centro di temporanea Accoglienza di Trapani. I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di individuare una ramificata ed agguerrita associazione a delinquere, dedita stabilmente al traffico internazionale di cocaina.Monitorando oltre 1.400 utenze nazionali ed estere ed eseguendo costanti e ripetute attività di riscontro sul territorio, è stato ricostruito l’organigramma del sodalizio  criminale e sono state individuate le varie aree del territorio nazionale in cui era operativo.
In particolare, le indagini hanno consentito di appurare che l’organizzazione era articolata in 15 gruppi criminali, apparentemente autonomi, ma in realtà accomunati da precisi elementi distintivi come la matrice etnica centro americana, la flessibilità di impiego dei suoi membri, le strategie operative. Ai soggetti originari del centro e sud America si erano affiancati diversi italiani e l’organizzazione era in grado di importare clandestinamente ingentissime partite di cocaina, avvalendosi di corrieri provenienti dalla Repubblica Dominicana. «L’operazione – ci spiega il capitano Dario Smecca della Guardia di Finanza di Palermo – hanno coinvolto tanti clan e tanti soggetti. Abbiamo visto che non c’era un sistema di organizzazione piramidale ma grande mobilità e interscambiabilità dei soggetti. Ad oggi i destinatari del fermo sono 117 ma molti di loro sono irreperibili perchè all’estero ma non escludiamo che nelle prossime ore il numero dei fermati possa aumentare».

L’attività ha interessato anche le province di Macerata, Ancona e Pesaro-Urbino oltre a diverse province del territorio nazionale quali Milano, Varese, Bergamo, Genova, Roma, Treviso, Modena, La Spezia, Napoli, Reggio Calabria e altri paesi dell’Unione Europea quali Spagna, Olanda, Francia ed Inghilterra. Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati 75 chilogrammi di cocaina, sono stati individuati e sequestrati 2 laboratori di raffinazione, sono stati catturati 2 pericolosi latitanti e arrestati in flagranza di reato 37 individui. I destinatari dei provvedimenti di fermo sono quasi tutti cittadini dominicani o provenienti dal centro e sud America e 14 sono cittadini italiani. Vi sono poi un cittadino svizzero, uno spagnolo, un olandese ed uno statunitense.


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