“Bufera” social dell’elefante,
il circo: «Animali trattati con rispetto»
L’Oipa annuncia un presidio

CIVITANOVA - La responsabile degli animali esotici del circo Maya Orfei dopo le polemiche di ieri: «A chi non piace non venga, ma non si può insultare una categoria. Abbiamo tutti i permessi». L'associazione animalista però ha deciso di organizzare una manifestazione di protesta e chiesto un incontro con il sindaco
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L’elefante Baby

 

Si chiama “Baby” e a dispetto del suo nome è una bella elefantessa di 50 anni. E’ lei l’elefante che ieri ha fatto il giro dei social scatenando le polemiche e le ire degli animalisti che hanno criticato l’arrivo del circo Madagascar di Maya Orfei che propone da domani fino al 23 febbraio lo spettacolo con circa 50 specie di animali. La responsabile degli animali esotici e domestici Tamara Bizzarro però tiene a precisare che tutte le specie presenti all’interno del circo sono assolutamente tutelate nel rispetto degli animali. «Capisco la divergenza di opinioni, ma non si può insultare una categoria per questo. Chi non vuole non venga a vederci» spiega Bizzarro. La responsabile che proviene da una famiglia di circensi da 6 generazioni sottolinea come tutti i documenti siano in regola: «siamo arrivati sul terreno che ci è stato assegnato dal Comune con tutti i permessi in ordine. L’Asur ha già tutta la documentazione con i passaporti degli animali esotici e di quelli domestici, è tutto in ordine e domani effettueranno il sopralluogo di prassi per la verifica delle recinzioni. Posso capire che vi siano divergenze di vedute, ma questo non consente di insultare una categoria di lavoratori che svolge in base alla legge la propria professione. La legge autorizza il circo con gli animali, chi non vuole perchè turbato non viene e lasci invece chi ancora apprezza il circo con gli animali godere di uno spettacolo che è da secoli che esiste nel pieno rispetto degli animali. Quello che fanno durante gli spettacoli sono cose che già fanno in natura, siamo noi a costruirci intorno un allestimento. Mi spiace si sia creata questa situazione».

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Alcuni animali del circo

Bizzarro specifica anche che non c’era alcun rischio per l’incolumità altrui, di cose o persone: «ho letto anche riferimenti ad una presunta pericolosità dell’elefante libero di girare, niente di più falso. Baby era sempre seguita e supervisionata da un operatore addetto che la conosce da anni, i nostri animali non sono mai stati in catene, mai usato catene e corde. E’ assurda questa forma di razzismo verso una categoria, nel circo gli animali non fanno cose molto diverse da quelle che fanno altre specie in gare di agility o in quelle di bellezza per cani, perchè questa disparità di trattamenti?». Sulla vicenda però l’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) di Macerata interviene dicendo che sabato 22 febbraio ci sarà un presidio alle 20,15 a Civitanova.  «Quello che non è accettabile in questo circo con gli animali – dice Laura Raccosta, presidente dell’Oipa -, è di fatto quello che viene contestato a tutti i circhi che sfruttano delle vite per il solo intrattenimento: viaggi stressanti, addestramenti coercitivi e frustrazione dei bisogni etologici di specie animali che, in gabbia su un piazzale di cemento, proprio non hanno ragione di trovarsi.

circo-maya-orfei-1-650x488Il circo con animali oltre ad avere un forte valore diseducativo per i bambini, come dimostrato da molti psicologi, costituisce un rischio per la sicurezza degli animali stessi, dei circensi e dei cittadini». Raccosta aggiunge che «Abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni di rabbia e di rifiuto da parte di moltissimi cittadini di fronte all’immagine dell’elefante solo in un recinto sull’asfalto: il dissenso per questi spettacoli è ormai unanime, com’è stato evidente dalla grande partecipazione al nostro presidio lo scorso settembre sempre a Civitanova – dichiara Laura Raccosta, delegata dell’Oipa di Macerata e provincia –. Abbiamo chiesto al sindaco un incontro ufficiale e mentre aspettiamo risposta abbiamo deciso di tornare a manifestare con un presidio di protesta contro questa ennesima violenza contro gli animali Pur consapevoli che solo una legge nazionale potrebbe vietare senza deroghe questo sfruttamento, vorremmo chiedere al Comune di prendere comunque posizione per dare voce al dissenso dei cittadini».

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