Gervasi ai sindacati sulla Gesti One:
«Sediamoci intorno ad un tavolo
per trovare una soluzione condivisa»

SISMA - Il presidente del Consorzio Arcale sulla vicenda dei lavoratori della ditta subappaltratrice che hanno vinto la vertenza. L'ispettorato del lavoro ha dato tempo fino a domani per pagare
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Giorgio Gervasi (primo a destra) in visita alle sae

 

Vertenza dei dipendenti della Gesti One, dopo che l’ispettorato del lavoro ha accolto le istanze dei lavoratori, il presidente del Consorzio Arcale, Giorgio Gervasi, invita la Cgil a incontrarsi per trovare una soluzione rapida e condivisa. «La vicenda dei lavoratori della Gesti One, società subappaltatrice, ci sta a cuore come ogni vicenda che riguarda diritti negati o violati – dice Giorgio Gervasi -. Il Consorzio Stabile Arcale, come risulta dalle nostre prese di posizione, non si è mai tirato indietro nella ricerca di un accordo con le rappresentanze sindacali. La cronaca della vicenda ha subito un’accelerazione dopo la decisione dell’Ispettorato del Lavoro di Macerata che ha ingiunto il pagamento del corrispettivo ai lavoratori entro 15 giorni, cioè entro il 14 febbraio. Attraverso i nostri legali, abbiamo chiesto l’accesso agli atti per una ricognizione puntuale sul numero dei lavoratori creditori con Gesti One, l’effettiva esigibilità e riconducibili degli stessi allo svolgimento delle opere affidate dalla Regione Marche al Consorzio Arcale. Per ragioni che comprendo e rispetto, l’Ispettorato del Lavoro ha spiegato che è impossibile acquisire gli atti poiché coperti da segreto istruttorio. In questo senso ci siamo riservati di fare istanza in altra sede». La vicenda era stata portata a galla dalla Cgil che da subito è stata a fianco dei lavoratori che chiedevano riconosciuti i loro diritti. Gervasi, dopo la risposta dell’Ispettorato, aggiunge che «Mi preme richiamare due punti: da un lato, desidero invitare la Regione di soprassedere da ogni pagamento ai lavoratori subordinati; dall’altro lato, desidero rinnovare l’invito alle rappresentanze sindacali, e specificamente alla Cgil di Macerata, di sedere attorno a un tavolo di conciliazione per trovare una soluzione efficace, rapida e condivisa alle legittime esigenze dei lavoratori. Intendo ribadire, se non fosse stato chiaro fino a questo momento, che la via del conflitto, anche non voluto, non porta da nessuna parte mentre rischia di danneggiare ulteriormente quei lavoratori ai quali dobbiamo dare piena soddisfazione».



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