Nino Migliori mostra la sua Londra,
27 scatti inediti al Buonaccorsi

MACERATA - "One day in London" resterà aperta fino al 6 marzo. Partecipato il vernissage con l'autore. Il 13 febbraio laboratorio che coinvolgerà gli studenti

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Nino Migliori all’inaugurazione della sua mostra

 

“One day in London”: 27 scatti inediti e in grandi dimensioni che raccontano la Londra del fotografo Nino Migliori. Questo il titolo della mostra che ha inaugurato ieri e resterà aperta fino al 6 marzo negli spazi del palazzo Buonaccorsi di Macerata. «Londra è lo specchio di quello che Nino è: un concentrato di contraddizioni ed estremità. Lui la ama proprio per questo», ha raccontato la signora Migliori al folto pubblico di ieri, svelando le situazioni in cui sono state scattate le foto esposte.

nino-migliori-4-325x217Le tre sezioni della mostra accompagnano il visitatore attraverso un viaggio che va dallo sguardo insolito sui colori sgargianti del Camdon Market, ai tavoli in rame rotondi di un pub segnati dal passaggio degli avventori che Migliori ha colto nei suoi scatti con uno sguardo che va oltre la realtà trasformandoli in straordinari corpi celesti. E ancora, attraverso una visione di nuovo insolita e aggiuntiva che si gode osservando le ombre dai vetri smerigliati di un museo attraverso cui appaiono all’occhio del fotografo forme e figure cangianti create dal movimento delle foglie morte spostate dal vento. Immagini belle, straordinarie foto di foglie mosse dal vento che attraverso le finestre formano quadri in continuo mutamento che “documentano la bellezza della morte”, come ha spiegato Nino Migliori raccontando la sua visione della fotografia come forma di scrittura e come egli cerchi di imprimere nei suoi scatti l’emozione che sente nel vedere un particolare, un’immagine, un momento che egli continua a fotografare finché non la vede finalmente riprodotta.

nino-migliori-3-325x217All’interno della mostra One day in London si inserisce un laboratorio che coinvolgerà gli studenti delle scuole medie superiori, dell’Accademia e dell’Università di Macerata. Si terrà il 13 febbraio alle 15 a palazzo Buonaccorsi. E’ “One day in Macerata” in cui i ragazzi potranno fotografare con il proprio smartphone qualcosa che sia in grado di raccontare se stessi e gli altri, il territorio che viviamo, insomma per fare delle foto uno strumento di conoscenza, per porre domande, indagare la realtà, come sostiene Migliori. I ragazzi partecipanti avranno solo poche ore, in cui autonomamente si muoveranno in cerca dello scatto giusto, fino all’orario di ritrovo fissato per le 19. Una commissione selezionerà gli scatti che saranno poi esposti all’interno della mostra di Nino Migliori in una forma di dialogo tra le visioni di One day in London e di One day in Macerata. Al vernissage presenti oltre all’artista bolognese, anche la vicesindaca Stefania monteverde, Rossella Ghezzi presidente dell’Accademia di belle arti insieme ai docenti Emanuele Bajo e Matteo Catani che hanno curato il progetto e il dipartimento di Dipendenze patologiche dell’Av3 con la psicologa Giulia Ruggiero e il coordinatore dei progetti dipendenze Paolo Nanni. La mostra, curata dall’editore Roberto Maggiori, rientra infatti nel festival In-dipendenze, giunto alla quarta edizione e finalizzato a contrastare isolamento, superficialità, individualismo a favore di relazione, partecipazione e responsabilità.

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