«Intimidazioni, insulti e provocazioni
verso i consiglieri di opposizione»
Silenzi denuncia Ubaldo Mosca

CIVITANOVA - L'ex vice sindaco lamenta episodi avvenuti nel corso del suo intervento e dopo l'assise. Presi di mira dal consigliere di maggioranza anche Mei (M5S) e Stefano Ghio
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Il consiglio comunale

 

«Intimidazioni di stampo squadrista in consiglio comunale», Giulio Silenzi dai carabinieri per esporre quanto successo ieri sera nella seconda metà del dibattito. Il capogruppo del Pd sporgerà denuncia contro Ubaldo Mosca esponente di Vince Civitanova e supporter dell’amministrazione comunale. Appoggio del consigliere Stefano Mei: «Spettacolo vergognoso».

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Stefano Mei e Stefano Ghio (a sinistra)

Bagarre in consiglio comunale ieri sera quando dal pubblico sono iniziate le provocazioni da parte di un cittadino civitanovese, sostenitore della maggioranza e vicino a Vince Civitanova. Urla, risatine, insulti e tosse convulsa per disturbare gli interventi hanno caratterizzato l’andamento della seduta. Tutto comincia 40 minuti dopo l’inizio del consiglio comunale quando durante l’intervento di Silenzi, Ubaldo Mosca è colto da una tosse “disturbatrice” il cui eco arriva fino all’emiciclo tanto che Silenzi interrompe il suo intervento. Stessa sorte anche per Stefano Ghio e Stefano Mei infastiditi dal brusio molesto. «Uno spettacolo vergognoso – scrive il consigliere pentastellato Mei – un tifoso di questa maggioranza ha cercato per tutto il consiglio di non far parlare i consiglieri di opposizione simulando tosse convulsa per poi insultare tutto e tutti. Finita l’assise ha avuto da ridire pure con me, il tutto tra le risate divertite di altri consiglieri, non tutti, il mancato intervento del presidente che poi se l’è pure presa con noi e il sindaco che assisteva inerme. Il vigile di turno lo ha allontanato per un pò salvo poi farlo rientrare. E questa sarebbe l’assise democratica più importante della città, da vergognarsi».

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Giulio Silenzi

Parla invece proprio di “metodi intimidatori e squadristi” il consigliere Giulio Silenzi che in tarda mattinata si è recato nella caserma dei Carabinieri di Civitanova per denunciare il comportamento di Mosca e procedere con una denuncia nei suoi confronti. In un post su Facebook ha ripercorso quanto avvenuto ieri sera e ripreso anche in alcuni passaggi della diretta streaming: «c’è stata una provocazione continua per non farmi parlare – scrive Silenzi – con un’azione di disturbo e insulti ripetuti da parte di Ubaldo Mosca, esponente del gruppo ristretto di Vince Civitanova, protagonista di atteggiamenti tollerati dal sindaco e, inizialmente, anche dal presidente del consiglio Morresi che non è intervenuto. Tanto che sono stato costretto a interrompere il mio intervento in quanto non c’erano le condizioni per andare avanti. Nel prosieguo del consiglio Mosca ha continuato nel suo atteggiamento e solo quando sono insorti i due consiglieri di opposizione presenti Ghio e Mei il presidente Morresi si è deciso a sospendere i lavori e ha fatto accompagnare Mosca fuori dall’aula del consiglio. Il fare provocatorio di Mosca è ricominciato quando dopo pochi minuti è rientrato in aula accentuando i toni aggressivi e urlando più volte durante il mio intervento “ma che cazzo dici”. Al termine della seduta consiliare è poi entrato nell’emiciclo dove, incrociandomi, mi ha urlato “devi andare a fare in culo e non devi parlare”».

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Stefano Ghio

Silenzi dice ancora che i «metodi intimidatori e squadristi non passeranno perché in uno stato democratico non possono essere tollerati. Mi sono recato dai carabinieri per esporre i fatti e presenterò denuncia». «Scientifica quanto gratuita la molestia perpetrata da un cittadino organico a questa maggioranza – ha aggiunto Ghio – mentre parlavano consiglieri a lui non graditi. Non riconoscere il demerito ed il disvalore che porta un tale comportamento da parte di alcuni consiglieri e del sindaco, annulla ogni tentativo di valorizzazione del merito. Chiedo uno sforzo in questa direzione alla maggioranza: perché argomentare un dissenso è democrazia sbeffeggiare chi rappresenta i cittadini è una idiozia frutto di un fanatismo che porta alla assoluta ed irreversibile mediocrità».



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