Concorso per vigili,
l’opposizione presenta un esposto

CIVITANOVA - I consiglieri rilevano una serie di anomalie nella nomina della Commissione di esame
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Concorso per vigile urbano, i consiglieri di opposizione presentano un esposto all’Anac e in Procura e chiedono la sospensione in autotutela del provvedimento. Porta la firma di tutti i consiglieri d’opposizione l’esposto che chiede alle autorità inquirenti e all’anticorruzione di verificare la regolarità del concorso per l’assunzione di 3 agenti di polizia locale in corso a Civitanova. I consiglieri rilevano una serie di anomalie nella nomina della Commissione di esame: «la prima sull’identificazione dei componenti  che, contrariamente da quanto dispone la legge, venivano identificati previa acquisizione delle indicazioni da parte degli organi di governo -denuncia la minoranza – come riferiscono le stesse determine dirigenziali. E’ una inammissibile ingerenza del potere politico sugli organi amministrativi aggravata dal fatto che le suddette indicazioni non venivano palesate formalmente in atti (e quindi non conoscibili) seppure richiamate nelle determine di nomina della Commissione. A questa grave ingerenza si sommano altre questioni di legittimità sulle rinunce di alcuni componenti e sulla loro sostituzione mancando ad esempio l’assunzione della Presidenza della Commissione da parte del Segretario Generale dovuta per legge in caso di dimissione della Presidente di Commissione, nel caso le dimissioni del dirigente Maria Palazzetti». Ma l’opposizione ravvisa anche un’anomalia nella presenza in commissione del comandante della polizia municipale di Numana «già Presidente dell’associazione nazionale polizia locale – continuano i firmatari – la quale organizzava i corsi di formazione per gli aspiranti agenti di Polizia locale a Falconara e Civitanova nei mesi successivi alla pubblicazione del bando di concorso. Ovvia quanto meno la inopportunità della sua presenza in commissione di esame. I consiglieri quindi evidenziano una serie di irregolarità che inficiano i principi che ispirano i criteri di oggettività e imparzialità per gli aspiranti al posto di lavoro che indurrebbero ad una immediata sospensione della procedura per ricondurre il tutto a norma. Ciò è quanto si chiede alle autorità auspicando per altro che gli stessi uffici comunali competenti provvedano in conformità a quanto richiesto attraverso l’istituto della sospensione della procedura e dell’annullamento in autotutela degli atti».



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