Treia, assise last-minute
Sampaolo attacca la giunta:
«Colpo basso puerile»
POLITICA - Il capogruppo di Prima Treia punta il dito contro la maggioranza, colpevole di aver convocato un consiglio comunale a soli 12 giorni dall'altro: «Una strumentalizzazione bella e buona»

Vittorio Sampaolo
Arriva la denuncia di Prima Treia dopo l’ultima assise cittadina. I consiglieri del gruppo di opposizione guidato da Vittorio Sampaolo sono turbati «di fronte alla sfrontatezza di una giunta che arriva ad agire contro la legge, nonostante sia oggetto di ricorso al Tar per illegittimità». «Il 5 agosto, sotto gli occhi di tutti, si è registrato l’ennesimo atto di tracotanza – spiega Sampaolo – da parte di una maggioranza che diserta le regole stabilite dalla legge e dal buon senso. Tutti fuori dell’aula del consiglio in attesa che il sindaco Capponi, sospeso, terminasse una riunione sui consorzi stradali, delegato dal facente funzioni David Buschittari. Questi, pur essendo laureato in legge, della legge sembra infischiarsene, consentendo al suo mentore di essere primo cittadino nonostante la sospensione data dalla legge Severino». Se ne discuterà in udienza il prossimo 2 ottobre: in un analogo ricorso, proprio nei giorni scorsi, il Tar Lombardia ha riconosciuto fondate le eccezioni dell’opposizione. «In tanti abbiamo constatato di persona la morte di Treia come Comune – prosegue il capogruppo di Prima Treia -. È una signoria in cui il sospeso Capponi, che non solo non può fare il sindaco, ma non può assumere alcun incarico pubblico perché condannato in primo grado per peculato, viene addirittura delegato a rappresentare il sindaco. È lo stesso Buschittari a confermarlo consegnando agli atti un perentorio “l’ho delegato io” che non gli fa onore. I treiesi dovrebbero continuare a tenersi una giunta che è priva non solo dei crismi istituzionali, ma di correttezza e di senso del pudore?». Prima Treia continua criticando «il tentativo puerile e scorretto» di far incorrere la minoranza in un’assenza ingiustificata, convocando un consiglio comunale a soli 12 giorni di distanza dal precedente e in pieno periodo di ferie. A provarlo, secondo i consiglieri di Prima Treia, sarebbe «un ordine del giorno con argomenti non certo urgenti, come il benessere degli animali domestici, alberi per ogni nuovo nato, eliminazione della plastica usa e getta». «Una strumentalizzazione bella e buona del consiglio comunale – spiega Sampaolo -. I Capponi boys sono dovuti ricorrere a una mozione sulla doppia preferenza di genere, in vista delle elezioni regionali, per rimpolpare gli argomenti in discussione. Nonostante la provocazione fosse palese, abbiamo partecipato e consegnato di nuovo la dichiarazione di illegittimità della giunta, in attesa che la giustizia amministrativa e quella civile e penale facciano il loro corso». Oltre al ricorso al Tar, infatti, sono stati presentati in Procura due esposti e il terzo seguirà a breve, con le testimonianze sui fatti del consiglio. «Proprio come i treiesi – conclude Sampaolo – siamo amareggiati per una condotta che ci offende da cittadini e sta portando Treia a vivere un medioevo istituzionale. Capponi e i suoi vassalli possono continuare la farsa convocandoci anche tutti i giorni, ma non ci faranno desistere dalla lotta per affrancare i treiesi da questo scempio».
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