Danneggiata dal sisma,
riapre la chiesa di Chiarino
RECANATI - Il prossimo 18 maggio celebrazione solenne con il vescovo Nazzareno Marconi
Riapre la chiesa di Chiarino di Recanati, danneggiata a causa del sisma. Inaugurazione il 18 maggio, alle 17 con la celebrazione presieduta dal vescovo Nazzareno Marconi. Danneggiata dal sisma 2016, la chiesa è stata interdetta. Nella primavera di quest’anno è iniziato l’intervento di consolidamento, terminato il 26 aprile. Il progetto è dell’architetto Stefano Pasquali in collaborazione con l’ingegnere Guglielmo Cervigni. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Edil 93 e C. snc di Luciano Stacchiotti. I fondi sono stati raccolti con l’8×1000 alla Chiesa cattolica e con i sacrifici della parrocchia.
Sono stati eseguiti interventi strutturali locali mirati al ripristino delle lesioni sulle murature portanti. Sostituita la struttura in legno del tetto, con nuove capriate di sezione adeguata e realizzando un efficace collegamento tra il tetto e i paramenti murari con cordoli perimetrali in acciaio, come previsto dalla vigente normativa sismica.
STORIA – L’attuale chiesa parrocchiale, posta sulla cima del colle, fu eretta fra il 1860 e il 1867. Presenta una unica navata, coperta con volta a tutto sesto, in camorcanna, ed abside emicicla. Fu consacrata dal vescovo Tommaso Gallucci il 19 gennaio 1873, dedicata ai Santi Giuseppe e Filippo Neri. Il 20 dicembre 1919 un fulmine atterrò il campanile e gran parte del tetto. Tra il 1921 e il 1923 per la cura del parroco don Antonio Capodaglio fu rimessa a nuovo, col contributo del municipio di Recanati. Al nuovo allestimento degli interni contribuirono Benedetto XV e vari benefattori. L’artista, Luigi Emiliani, seppe esprimere con grande originalità, con un linguaggio che attinge dalla Secessione Viennese, i contenuti fondamentali della fede. I rimaneggiamenti verificatisi tra il 1957 e il 1961, ed ancora nel 1967, hanno variato gran parte delle cromie dell’aula e del presbiterio; si conserva tuttavia la decorazione Liberty all’interno dell’abside, che denuncia ancora tutta la sua forza espressiva.




Qui si riaprono le chiese colpite dal sisma ma quando riapre il Duomo di Macerata?
Anche qui probabilmente si viene a usufruire di fondi del terremoto dove il terremoto danni non ne ha provocati !!