facebook twitter rss

Danneggiata dal sisma,
riapre la chiesa di Chiarino

RECANATI - Il prossimo 18 maggio celebrazione solenne con il vescovo Nazzareno Marconi
giovedì 16 Maggio 2019 - Ore 16:12 - caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

62 Condivisioni

 

 

 

Riapre la chiesa di Chiarino di Recanati, danneggiata a causa del sisma. Inaugurazione il 18 maggio, alle 17 con la celebrazione presieduta dal vescovo Nazzareno Marconi. Danneggiata dal sisma 2016, la chiesa è stata interdetta. Nella primavera di quest’anno è iniziato l’intervento di consolidamento, terminato il 26 aprile. Il progetto è dell’architetto Stefano Pasquali in collaborazione con l’ingegnere Guglielmo Cervigni. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Edil 93 e C. snc di Luciano Stacchiotti. I fondi sono stati raccolti con l’8×1000 alla Chiesa cattolica e con i sacrifici della parrocchia.

Sono stati eseguiti interventi strutturali locali mirati al ripristino delle lesioni sulle murature portanti. Sostituita la struttura in legno del tetto, con nuove capriate di sezione adeguata e realizzando un efficace collegamento tra il tetto e i paramenti murari con cordoli perimetrali in acciaio, come previsto dalla vigente normativa sismica.

STORIA – L’attuale chiesa parrocchiale, posta sulla cima del colle, fu eretta fra il 1860 e il 1867. Presenta una unica navata, coperta con volta a tutto sesto, in camorcanna, ed abside emicicla. Fu consacrata dal vescovo Tommaso Gallucci il 19 gennaio 1873, dedicata ai Santi Giuseppe e Filippo Neri. Il 20 dicembre 1919 un fulmine atterrò il campanile e gran parte del tetto. Tra il 1921 e il 1923 per la cura del parroco don Antonio Capodaglio fu rimessa a nuovo, col contributo del municipio di Recanati. Al nuovo allestimento degli interni contribuirono Benedetto XV e vari benefattori. L’artista, Luigi Emiliani, seppe esprimere con grande originalità, con un linguaggio che attinge dalla Secessione Viennese, i contenuti fondamentali della fede. I rimaneggiamenti verificatisi tra il 1957 e il 1961, ed ancora nel 1967, hanno variato gran parte delle cromie dell’aula e del presbiterio; si conserva tuttavia la decorazione Liberty all’interno dell’abside, che denuncia ancora tutta la sua forza espressiva.

 

 

 

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons
X