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La Croce verde entra nel terzo settore:
bilancio in utile dopo anni di sofferenza

CIVITANOVA - Si è svolta stamattina l'assemblea dei soci che ha approvato il rendiconto economico finanziario e modificato lo statuto per un passaggio epocale per l'Ente. Targa di socio benefattore al notaio Massimo Luchetti. Il presidente Cesare Bartolucci verso il terzo mandato

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Da sinistra i commercialisti Alessandro Broccolo e Roberto Angeletti e il presidente della Croce verde Cesare Bartolucci

di Laura Boccanera

La Croce verde di Civitanova entra nel terzo settore, dopo 6 anni alla guida dell’Ente morale, il presidente Cesare Bartolucci verso il terzo mandato. Una giornata da ricordare quella di oggi alla Croce verde, densa anche di commozione per un momento di passaggio epocale.

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La consegna della targa e del titolo di socio benefattore al notaio Massimo Luchetti

Questa mattina infatti, contestualmente all’approvazione del bilancio (che torna in attivo dopo anni di sofferenza) il consiglio ha votato lo statuto per entrare all’interno del Terzo settore, una tappa obbligata per consentire di mantenere i servizi. Ma non sono mancati momento di commozione, come quando il presidente Bartolucci ha voluto ricordare l’anniversario di Aquinaldo Forti, ex presidente deceduto e nominato proprio il 12 maggio del 2010, marito di Annarita, la storica segretaria della Croce Verde. L’assemblea si è aperta con la discussione dello statuto in presenza del notaio Massimo Luchetti al quale la Croce verde ha voluto tributare il proprio ringraziamento onorandolo del titolo di “Socio benefattore” per il contributo professionale generoso e prezioso nei confronti dell’ente. Contestualmente alla modifica dello statuto è stato approvato all’unanimità anche il bilancio della Croce verde che, dopo anni di sofferenza, è tornato in attivo con un risultato di gestione pari a 28.346 euro. «Un risultato ottenuto grazie al conseguimento di proventi straordinari e di quelli derivanti dalla raccolta fondi poichè i soli proventi derivanti dalle tariffe di rimborso non sono sufficienti a remunerare i costi effettivi del servizio. Il Consiglio ha fronteggiato positivamente le notevoli difficoltà dell’associazione – ha detto il presidente – costretta ad operare con remunerazioni che sebbene aumentate in seguito alla delibera Asur del 2018 sono ancora inadeguate all’entità dei servizi erogati, ma anche a gestire l’indebitamento pregresso». Ma l’incontro di oggi ha avuto anche un momento celebrativo e di grande commozione. Quello di oggi doveva essere infatti l’ultimo giorno del mandato del presidente Bartolucci che per due trienni ha retto le sorti dell’Ente, ma proprio in virtù del passaggio delicato il medico e docente universitario civitanovese si è ricandidato e va verso il terzo mandato.

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Il ricordo di Aquinando Forti con la moglie Annarita

«C’era in me l’intenzione di non ricandidarmi alle odierne elezioni – ma gli ultimi accadimenti sullo scenario del soccorso pubblico e del soccorso tecnico urgente mi hanno fatto però cambiare idea. Davanti a passaggi importanti , come l’ingresso nel terzo settore e davanti all’ arrivo dei privati nel mondo del trasporto sanitario regionale non potevo e non posso più tirarmi indietro. Dobbiamo ancora una volta essere coesi e pronti anche alla lotta, per difendere ciò che è stato fondato nel 1910 e poi rifondato nel 1953 . Con un unico spirito: quello del volontariato e dell’umana solidarietà. Nei sei anni al vertice della croce verde, per me indimenticabili, ho lavorato alacremente per la massima efficienza dell’Ente». E nello sguardo verso il futuro Bartolucci, attento custode e memoria del passato ha voluto tributare il giusto valore all’opera di Aquinaldo Forti , marito di Anna Rita, che proprio oggi, il 12 maggio del 2000, veniva eletto presidente. Aquinaldo ci ha lasciato, troppo presto, a soli 54 anni, il 1 marzo del 2010.  E’ stato il primo appartenente al corpo militi volontari, a diventare presidente della Croce verde». Infine sulle nuove sfide della Croce Verde il presidente non lesina anche alcuni passaggi che riassumono le criticità e le difficoltà, spesso anche interne, ma mostra ottimismo e voglia di continuare a portare avanti i valori dell’Ente, nel rispetto dello statuto e dei regolamenti: «nonostante le fatiche per adempiere a quanto sopra – ha concluso Bartolucci – siamo però soddisfatti, perché noi risultiamo sempre veramente e non artificiosamente in regola. Di questo voglio ringraziare coloro che si sono occupati dell’accreditamento, rimanendo in sede per giorni interi, anche fino a notte fonda, e continuando a lavorare pure da casa e coloro che hanno reso perfetti i nostri bilanci e la nostra contabilità (presenti anche i commercialisti Roberto Angeletti e Alessandro Broccolo ndr) parti integranti dell’accreditamento, prese addirittura da esempio tecnico dalle commissioni regionali».

 

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Il notaio Luchetti con la targa

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