Dagli scarti ai droni,
ecco la rivoluzione in agricoltura

MATELICA - Le novità sono state presentate durante «Smart Esino, impresa manifattura, cultura. Innovazione nel settore agroalimentare», organizzato dal Gal Colli Esini, in collaborazione per presentare le opportunità offerte dai bandi finanziati grazie ai fondi europei Por Fesr, che scadono il prossimo 18 aprile

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L’apicoltore fabrianese Giorgio Poeta

di Monia Orazi

Droni che dall’alto sorvegliano lo stato di salute di alberi e coltivazioni, sensori per capire se le piante hanno sete o crescono regolarmente, gli scarti della tosatura delle pecore impiegati per creare cappelli e capi in lana a tinta naturale, i resti delle piante potate per farli bruciare e sviluppare calore, pappa reale e polline dei fiori insieme per creare un prodotto unico di alto valore nutrizionale: la rivoluzione in agricoltura e filiere legate all’agroalimentare assume nuove idee, come quelle lanciate ieri pomeriggio a Matelica durante il convegno «Smart Esino, impresa manifattura, cultura. Innovazione nel settore agroalimentare», tenutosi nel teatro Piermarini, organizzato dal Gal Colli Esini, in collaborazione con J-Cube di Jesi, per presentare le opportunità offerte dai bandi finanziati grazie ai fondi europei Por Fesr, che scadono il prossimo 18 aprile. «Pensiamo all’Unione europea come ad un dinosauro burocratico, invece offre grandi opportunità – ha detto Alessandro Delpriori sindaco di Matelica – basti pensare che l’enoteca del teatro è stata finanziata con i fondi europei, ci ha permesso di promuovere il Verdicchio, formare e far lavorare dei giovani». E’ stata poi la volta di Adele Finco, docente di economia e politica agraria all’Università di Ancona, che ha presentato alcune idee innovative in agricoltura.

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La professoressa Adele Finco

«L’innovazione tecnologica e digitale che si riversano nell’agricoltura di precisione pongono nuove sfide al settore – ha detto la docente – bisogna puntare sulla valorizzazione delle produzioni e delle filiere locali e sull’economia circolare, legata agli scarti delle produzioni agro-alimentari. Esiste ad esempio la certificazione “Prodotto di Montagna”, un’etichetta di approvazione ministeriale, utile per la valorizzazione dei prodotti locali». La docente ha portato alcuni esempi, la valorizzazione dello zafferano, dell’anice, delle erbe di campo, della frutta disidratata per fare snack che ha un mercato in crescita. La professoressa Finco ha parlato di economia circolare e valorizzazione degli scarti forestali, spiegando che ci sono 1200 startup a livello universitario, dette spin off, che in tutta Italia studiano innovazione sostenibile per l’agricoltura. E’ toccato poi al docente Unicam Sauro Vittori, professore di analisi degli alimenti e delle produzioni a Camerino, spiegare come il consumatore sia sempre più attento alle etichette, maggiormente orientato alla ricerca di cibi che danno benessere. Vittori ha citato uno studio francese su 45mila persone, pubblicato su una rivista scientifica che evidenzia un aumento della mortalità del 14 per cento, riferito a tutte le possibili cause, nel gruppo di coloro che conumavano più del 10 per cento di alimenti ultralavorati. Il professore ha illustrato come in un cheeseburger ci sono più di cento ingredienti. Vittori ha illustrato le norme che permettono di dire che un cibo ha indicazioni nutrizionali e relative alla salute. Come esempio di studio, ha portato la Pasta di Camerino, che ha di recente prodotto una tipologia di pasta con grani antichi, di cui ha spiegato l’etichetta e le proprietà. Sono poi intervenuti Paolo Petrinca della Omica, un’azienda di Roma che applica droni e sensori per sorvegliare le zone dei parchi naturali o quelle coltivate ed il giovane apicoltore fabrianese Giorgio Poeta, che ha fatto dell’innovazione nell’alveare , il filo conduttore della sua attività, che vanta prodotti innovativi e persino una bella collaborazione con Massimo Bottura. Hanno concluso l’incontro Giuseppe Iacobelli di J Cube e Riccardo Maderloni presidente del Gal, che ha parlato del progetto Smart Esino, che prevede iniziative e bandi per i prossimi tre anni.

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Da sinistra Letizia Urbani, Sauro Vittori, Alessandro Delpriori e Adele Finco


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