Operatori extralberghieri,
malumori prima dell’estate:
«Mancano programmazione e dialogo»

CIVITANOVA - I titolari dei Bed and breakfast attaccano l'assessore Gabellieri: «Sono stati puntuali solo ad incassare la tassa di soggiorno»

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Massimo Emili – presidente Gea operatori extralberghieri

 

di Laura Boccanera

«Da oltre un mese attendiamo un incontro con l’assessore al turismo Maika Gabellieri invano. Non c’è programmazione turistica, sono stati puntuali solo ad incassare la tassa di soggiorno». Sta per tornare la bella stagione e a suonare la sveglia all’assessore è l’associazione degli operatori dell’extralberghiero guidata da Massimo Emili che contesta l’assenza di dialogo con l’amministrazione nonostante una richiesta di incontro datata ormai 12 febbraio. All’ordine del giorno della riunione richiesta dai titolari dei bed and breakfast numerosi temi riguardanti la categoria: dall’ufficio turismo chiuso nel week end, alla programmazione estiva, dalla tassa di soggiorno, fino ai controlli sugli operatori “abusivi”. «Ma di nulla di tutto questo è stato possibile parlare – commenta Emili – abbiamo quesiti che sono rimasti col punto interrogativo da un anno e mai affrontati, volevamo parlarne, ma l’assessore non ci riceve. Manca la programmazione sulla stagione estiva: ogni anno si dice che prima di Pasqua deve essere pronta e invece puntualmente si arriva a maggio e giugno senza alcun tipo di materiale. Avremmo voluto anche chiedere una semplificazione della procedura per il pagamento della tassa di soggiorno che soprattutto per le strutture più piccole  si traduce in un aggravio di burocrazia non indifferente». E a proposito di tassa di soggiorno, Emili sottolinea anche un altro aspetto: «Che fine ha fatto la promessa che le entrate derivanti dall’introduzione della tassa di soggiorno sarebbero state destinate a progetti legati al turismo e condivisi con gli operatori? Nessuno ci ha interpellato». Ma Emili solleva anche un’altra questione, ovvero quella delle strutture “abusive” che nonostante non siano iscritte nel registro comunale (e quindi non pagano la tassa di soggiorno) fanno comunque ricezione turistica con tanto di pagine e presenze sui siti online di prenotazione come booking e air bnb. «Il comune dovrebbe vigilare su queste strutture, anche perchè è un’operazione banale visto che sono ben visibile sui portali di prenotazione e fanno una concorrenza sleale agli operatori in regola. E’ un problema a cui l’amministrazione dovrebbe mettere mano per ricreare condizioni di equità». Attualmente la Gea (gruppo extralberghiero Marche) raccoglie 42 strutture fra b&b e affittacamere.


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