Corte dei Conti,
danni erariali per 6 milioni di euro
Nei guai professori e medici

L'INAUGURAZIONE dell’anno giudiziario alla presenza del presidente nazionale della Corte, Angelo Buscema. Nel 2018 sono state aperte 1038 nuove istruttorie e tra queste ci sono quelle legate al sisma del 2016. Varie le condanne ascritte, una relativa a due professionisti dell’ospedale di Macerata accusati di aver lasciato una spatola di acciaio nell’addome di una paziente durante un’operazione
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I magistrati della Corte dei Conti durante la cerimonia

 

Sentenze di condanna pari a circa 744 mila euro e un danno erariale contestato nel 2018 di 6 milioni e 300 mila euro. Sono questi i dati emersi durante la cerimonia per l’apertura dell’anno giudiziario della Corte dei Conti. Alla celebrazione ha preso parte il presidente nazionale Angelo Buscema che, nel suo discorso d’apertura, ha rimarcato più volte l’importanza delle nuove generazioni, presenti alla cerimonia con una delegazione di studenti universitari (Camerino) e delle superiori (Savoia-Benincasa di Ancona). «Il nostro impegno come Corte – ha detto Buscema – è quello di garantire che i nostri figli e i nostri nipoti abbiano un futuro florido». Il presidente ha anche ricordato la strage della discoteca di Corinaldo, dove lo scorso 8 dicembre sono morte sei persone: una mamma e cinque minorenni. Nel 2018 sono state avviate 1038 nuove istruttorie relative a presunti illeciti di natura contabile -indebita percezione di erogazione a danni dello Stato (20%), abuso d’ufficio (17%), peculato (14%), concussione (9%), truffa (25%), corruzione  (9%) e altri reati (6%) -. I fascicoli aperti dalla procura retta da Giuseppe De Rosa per le vicende legate al terremoto del 2016 sono 53 e riguardano varie fattispecie: dal riconoscimento del debito fuori bilancio da parte di alcuni comuni del cratere, agli interventi relativi ai lavori, passando per la gestione dei contribuiti e dei finanziamenti, fino ai fondi raccolti con gli sms solidali al numero 45500 e le problematiche legate alla costruzione delle casette.

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Giuseppe De Rosa

Il danno erariale contestato per i fascicoli aperti nel 2018 ammonta a circa 6 milioni di euro. Le istruttorie definite nel 2018 sono state 279 e hanno visto la condanna inflitta a varie figura professionali. Tra queste, un professore dell’Itis-Volterra di Ancona che ha dovuto sborsare 11 mila e 548 euro, somma indebitamente sottratta agli studenti con la promessa di versarli sul conto corrente della scuola per viaggi d’istruzione. Una condanna è stata inflitta anche a due medici dell’ospedale di Macerata per aver lasciato all’interno dell’addome di un paziente una spatola di acciaio di 32 centimetri di lunghezza durante un intervento chirurgico. In totale, i dottori hanno dovuto pagare 12.500 euro. Citato anche il caso di Leonardo Mazzini, 69enne di Poggio San Vicino che per anni avrebbe insegnato paventando una laurea in Ingegneria Edile rilasciata dalla Politecnica delle Marche, ma in realtà mai conseguita. Parte dei beni dell’uomo sono stati sequestrati per volontà della procura. Sul caso del “furbetto” c’è anche un’indagine penale in corso, coordinata dalla procura di Ancona. La magistratura ha anche aperto un’inchiesta su alcune strutture ricettive di Ancona e Senigallia, responsabili di non aver  versato all’amministrazione l’imposta di soggiorno riscossa dai clienti. A un albergo è stato contestato un danno di circa 45mila euro. A un altro di quasi 22mila.



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