Bcc di Recanati, l’utile sale a un milione:
«Il patrimonio è solido,
torneremo a fare prestiti»
CREDITO - Per l'istituto adesione all'Iccrea e ottimi risultati nel 2018. Il presidente Bertini e il nuovo direttore generale Di Crescenzo aprono le porte a chi opera sul territorio: «La fiducia tra i recanatesi è tornata verso la ‘loro’ banca»

Fabio Di Crescenzo e Sandrino Bertini
di Maurizio Verdenelli
“La quiete dopo la tempesta. ‘…risorge il romorio/torna il lavoro usato”. In piazza Giacomo Leopardi (ed adiacenze) all’ombra della Torre del Borgo e della statua del Poeta, la Bcc di Recanati e Colmurano celebra un matrimonio ed un fine d’anno col botto con un milione lordo di utile «che deriva esclusivamente dalla gestione ordinaria» dice il n.1 del cda, Sandrino Bertini. Interesse solo per interesse, come si conviene nel mondo della finanza, le nozze con la capogruppo Iccrea, un insieme di società che forniscono prodotti e servizi in esclusiva alla rete delle banche di credito cooperativo nel Paese. Il gruppo bancario è importante, «il quarto in Italia» compita il nuovo direttore generale, Fabio Di Crescenzo, e vi aderiscono tutte le banche cooperative delle Marche con due eccezioni, una peraltro importante (Bcc di Civitanova). L’annuncio è, in conferenza stampa, dello stesso presidente Bertini. E non basta, dopo la tempesta’, l’ex ‘banchetta’ traccia un bilancio finalmente roseo di fine anno. Sembra finalmente passata, al momento s’intende dati i tempi, la tempesta leopardiana per l’ex ‘banchetta’, e cioè l’ex Cra, la Cassa rurale ed artigiana che, carissima a tutti i laboriosi maceratesi del ‘miracolo economico locale’, annoverava tra i soci componenti della famiglia Guzzini, tra i quali l’allora giovane Adolfo. Ora iGuzzini è nel gruppo svedese Fagerhult, ma la transizione non spaventa Di Crescenzo.

Fabio Di Crescenzo
Il nuovo direttore generale, 59 anni, romano (ex Bcc Civitanova) è fiero dei suoi primi mesi, dopo l’uscita di scena del predecessore, Stefano Canella, il ‘normalizzatore’ che ha avuto il merito di riordinare le fila dopo la tempesta, anzi il ciclone precedente che stavano mettendo in discussione l’identità stessa della Bcc Recanati («Questa città è per tutti noi in Italia e all’estero un brand», osserva Bertini). «Ho esordito a settembre con un’idea forte: ‘Si torna in campo’, un auspicio in verità. Ma ora possiamo dire che ‘siamo davvero tornati in campo’». Aggiunge il presidente: «E’ che lo spogliatoio è unito». Di Crescenzo: «Siamo al quinti posto nella rete Bcc marchigiana dietro la capogruppo, dopo essere stati in anni ormai piuttosto remoti, al secondo. Sono però ottimista: ho una squadra unita, competente, entusiasta, motivata. In una parola: vincente». Restando in tema calcistico per i recanatesi si apre la possibilità di una Champions, se si terrà il ritmo dell’ultimo semestre dopo la prima parte dell’anno dal bilancio non brillantissimo. «Il patrimonio è solido, possiamo tornare a fare prestiti e dare sviluppo all’economia locale. Nel 2018, trenta milioni sono andati ad imprese e famiglie. Abbiamo inoltre procedure dai tempi veloci, velocissimi: per fornire risposte a richieste con molti zeri non più di 15/20 giorni, il passaggio cioè di una seduta del cda che avviene in quell’arco temporale. Per tutte le altre richieste, due/tre giorni ed anche meno», dichiara il dg. Il presidente un po’ frena: «Certamente non potremo dire ‘si’ a tutti e soprattutto non polarizzeremo i nostri prestiti su un campo ristretto: lo statuto ce lo nega e pure una sana strategia aziendale. Ricordiamo che così sono finite in cenere grandi banche e nelle Marche abbiamo esempi lampanti. E comunque non c’è disco rosso comunque davanti alla richiesta di grossi finanziamenti: in quel caso potremmo operare in pull con altre banche cooperative e con la stessa Iccrea».

Sandrino Bertini
E’ il momento di sciorinare i dati della ripresa, della ‘quiete dopo la tempesta (tropicale)’ di qualche bilancio fa. Dichiara Di Crescenzo: «Per il momento nessuna assunzione, i dipendenti restano a 110 unità circa. Ma c’è la tendenza a rendere a tempo indeterminato alcuni contratti in scadenza che riguardano risorse giovani dell’istituto». Stabile anche il numero dei soci: intorno ai 4.500. Fortunatamente in discesa le sofferenze in genere: intorno ai 50 milioni di euro rispetto ai 90/100 di fine 2017. «Ci siamo sgravati di 35 milioni ‘inesigibili’ cedendo i crediti a società specializzate, altamente» dice il successore di Canella. Il termometro del buon momento lo offrono altri dati ancora. Rivelano ad una voce Bertini e Di Crescenzo: «Cresce (+ 4%) la raccolta, è pari ad un miliardo di euro il dato aggregato tra raccolta ed impieghi. E l’indice di deterioramento, che segnala la ‘febbre’ della banca, è calato di circa 10 punti percentuali. Dal 33 al 23,5 percento. Siamo ancora un po’ distanti dall’optimum, ma la strada giusta la stiamo percorrendo: di corsa. Nel suo complesso il bilancio 2018 è estremamente positivo sotto tutti i profili ed abbiamo un grosso potenziale di espansione sul territorio». Bertini: «La Bcc tornerà ad occupare le sue posizioni precrisi: ne sono certo. La fiducia tra i recanatesi è tornata verso la ‘loro’ banca. Siamo tornanti a essere performanti. Il bilancio 2017 si era chiuso con +500.000 euro. Un utile, uguale alla metà di quello appena chiuso, è che si doveva in parte non irrilevante alla parte finanziaria». Ed ancora: «Non possiamo copiare i grandi gruppi, sia chiaro, in continua evoluzione e fusione. Oggi assistiamo a quella tra Popolare dell’Emilia Romagna e Unipol Banca ma sul territorio a mancare soprattutto un istituto di credito vocato strettamente a ciò, e quello noi siamo». Di Crescenzo: «Le porte sono aperte per tutti. Il nostro motto è anche: friendly. Amichevolmente, la nostra accoglienza. Disponibilità, cordialità, cortesia». Due fiumi ‘in piena’ Bertini e Di Crescenzo. La Bcc mostra dati da post tsunami anche se nuove tempeste si addensano sul fronte: l’azione ‘climatizzatrice’ della Bce ormai esaurita, seppure con ampio successo, e la ‘recessione tecnica’ statuita da Bankitalia, Istat e Fmi. “Ecco il sole che ritorna, ecco sorride/per li poggi e le ville” nel caldo/freddo sole di febbraio a Recanati.
mi raccomando, se tornate a fare prestiti non a Terzo Millennio e Ventunesimo Secolo.
Buon lavoro a tutti.