Sisma e contratti precari,
Cisl: «Lavoratori presto in servizio
ma servono norme chiare»

INCONTRO - Una delegazione del sindacato Funzione pubblica ha incontrato l'assessore Sciapichetti e il direttore Cesare Spuri: «Entro al massimo un paio di giorni sistemata la questione per tutta la fase dell'emergenza»

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Luca Talevi e Alessandro Moretti

Incontro in Regione sul post sisma di una delegazione Cisl Fp Marche con l’assessore Angelo Sciapichetti ed il dirigente Cesare Spuri sui temi occupazionale relativi alle pratiche post sisma. «Abbiamo  lanciato in prossimità del Natale scorso – scrivono il segretario generale Luca Talevi ed il responsabile del territorio di Macerata Alessandro Moretti –  l’allarme in merito alla proroga dei lavoratori precari (tecnici e amministrativi) assunti per gestire la complicatissima fase della ricostruzione, circa 700 di cui oltre 400 solo nelle Marche e ieri pomeriggio abbiamo rappresentato le doglianze pervenute dalle diverse professionalità assunte dagli enti locali delle 5 Province, dall’Usr e da alcuni soggetti privati che hanno vinto l’appalto, i quali ogni giorno sono occupati a risolvere le procedure afferenti la ricostruzione: in particolare i rinnovi dei contratti individuali a tempo determinato, la loro durata nel tempo, il mantenimento del livello occupazionale».

La Regione ha confermato che nel giro di qualche ora, al massimo un paio di giorni, i lavoratori che fanno capo all’Usr verranno reimmessi in servizio, e lo saranno fino a tutta la durata della fase emergenziale. Come pure lo saranno la quasi totalità di quelli assunti dagli enti locali, sempre a tempo determinato, specificando che tuttavia la problematica di alcuni assunti a tempo parziale è generata da una disposizione del commissario Farabollini datata 7 dicembre scorso. Per questi lavoratori, in particolare, l’Ufficio del Commissario otterrà dalla Regione i dati completi nel giro di pochi giorni per un attento approfondimento tra coloro che sono abilitati anche all’esercizio della libera professione, al fine di garantire trasparenza ed equità di trattamenti nella gestione delle pratiche relative alla ricostruzione.

Regione e sindacato hanno condiviso la necessità di domandare al Commissario per la ricostruzione l’emanazione di specifiche e chiare norme che consentano di utilizzare le professionalità assunte sino all’ultimazione della ricostruzione, la cui durata non sarà comunque breve. La Cisl ha chiesto ed ottenuto ampia disponibilità a successivi incontri ove riterrà necessario.

Sisma, lavoratori precari: «Necessario incontro in Regione»




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