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Vini maceratesi sul tetto del mondo,
le bollicine trionfano a Londra

ECCELLENZE - Numerosi premi al Glass of Bubby Trophy per gli spumanti made in Marche selezionati tra oltre 200 produttori dei cinque continenti. Secondo posto assoluto per Quacquarini, riconoscimenti anche al Pollenza e Serboni. A fare da apripista un cuoco irlandese residente a Colmurano: «Avete prodotti unici che aspettano solo di essere scoperti»
giovedì 6 Dicembre 2018 - Ore 20:08 - caricamento letture
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La foto dei vincitori

 

 

di Marco Ribechi

Vini maceratesi sul tetto del mondo. Il concorso per il miglior vino spumantizzato al mondo si è concluso con uno straordinario successo per i produttori marchigiani che hanno portato a casa sette ori, sette argenti e tre bronzi. Per la provincia di Macerata a trionfare sono stati Alberto Quacquarini, Il Pollenza e Serboni. Nel dettaglio la Vernaccia di Serrapetrona DOCG dolce di Alberto Quacquarini è arrivata al secondo posto nella classifica assoluta, ottenendo il primo posto al mondo tra gli spumanti rossi. «Dopo tanti anni di sacrificio e lavoro – spiega il titolare Mauro Quacquarini che gestisce l’attività insieme ai fratelli Monica e Luca – l’azienda, che celebra quest’anno i suoi sessant’anni di attività, festeggia con grande orgoglio questo successo. Non potevamo chiedere di meglio che ricevere questo prestigioso riconoscimento».

Graham Taylor Herbert insieme a due produttrici della California e della Nuova Zelanda mentre ritira il premio per Alberto Quacquarini e Conte Leopardi

L’occasione è stata il trofeo Glass of Bubby, organizzato dall’unica piattaforma mondiale interamente dedicata ai vini spumantizzati. Nel Marriot hotel di Westminster a Londra, dopo una selezione di circa un anno, sono stati eletti i migliori vini scelti tra oltre 200 produttori di tutto il mondo. Per il risultato finale sono stati necessari due giorni di degustazioni alla cieca effettuati da 50 esperti scelti tra giudici, giornalisti, importatori, proprietari di hotel.

I vini marchigiani hanno gareggiato con i migliori prodotti francesi, australiani, californiani, neozelandese e naturalmente italiani, soprattutto veneti, sorprendendo la giuria.

Le degustazioni nel Marriot hotel di Westminster a Londra

Dopo il primo giorno di assaggi 100 vini hanno avuto accesso alla fase finale e nel secondo giorno 15 vini sono stati scelti per concorrere al primo posto assoluto. Per le Marche cinque ori, cinque argenti e due bronzi sono stati ottenuti da Il Pollenza (Pollenza), Serboni (Serrapetrona), Villa Ligi (Pergola), Mencaroni (Jesi), Montecappone (Jesi), Giusti (Morro d’Alba) e Casale Vitali (Fermo) mentre Alberto Quacquarini (Serrapetrona) e Conte Leopardi (Numana) sono entrati nella top 15 finale. Conte Leopardi è stato eletto il migliore nella sua categoria per il suo Verdicchio spumante brut e ha ottenuto il terzo posto per il Moscato spumante dolce. Alberto Quacquarini ha invece ottenuto argento per “spumante brut” un blend di Vernaccia nera e verdicchio, l’oro per la Vernaccia di Serrapetrona DOCG dolce ed è arrivato secondo nella classifica assoluta mondiale, con un punteggio di 95 a solo un punto dal primo, per la Vernaccia di Serrapetrona DOCG dolce.

Graham Taylor Herbert con i vini marchigiani

A fare da ambasciatore a tutti i vini marchigiani al concorso è stato Graham Taylor Herbert, chef di origini irlandesi residente a Colmurano e innamorato dell’enogastronomia maceratese. E’ grazie a lui che i produttori marchigiani hanno avuto accesso alle selezioni: «Avete dei prodotti incredibili che purtroppo sono ancora poco valorizzati perché fate difficoltà a promuoverli a livello internazionale – spiega Graham Taylor Herbert – questo concorso, tra i più importanti al mondo, ha mostrato il vero potenziale degli spumanti delle Marche sul panorama mondiale. La regione può finalmente competere con i grandi produttori di vini spumantizzati del mondo e lavoreremo immediatamente con gli importatori della Gran Bretagna, dell’Europa e degli Usa. L’ideale sarebbe associare più produttori per creare un brand riconoscibile di qualità». Tutti i vini che hanno partecipato al concorso saranno raccolti in un catalogo della manifestazione per essere pubblicizzati a livello mondiale tra i più grandi esperti del settore.

 

Il trofeo e il logo del concorso

I prodotti di Alberto Quacquarini

 

 



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