Comportamento antisindacale,
condannata la Camera di commercio
MACERATA - Il giudice del lavoro ha riconosciuto le istanze di Cisl e Cgil che lamentavano la modifica unilaterale sugli straordinari
Camera di commercio di Macerata condannata per condotta antisindacale. La sezione lavoro del Tribunale di Macerata ha condannato l’ente che era stato citato dalla Cisl Fp e dalla Cgil Fp che lamentavano modifiche unilaterali sugli straordinari. Il giudice Maika Marini lo scorso 23 novembre (ma la notizia si è appresa oggi) ha condannato la Camera di commercio riconoscendo vi sia stata una condotta antisindacale, legata in particolare ad un ordine di servizio dell’ente dello scorso 9 gennaio. La Camera di commercio, dice il giudice, «ha innalzato il limite individuale del monte ore di straordinario e ha stabilito il numero di ore di straordinario individuale da far confluire nel conto individuale della banca ore al di fuori delle procedure di contrattazione decentrata integrativa». Il giudice ha condannato l’ente a rifondere ai sindacati le spese legali e a rimuovere gli effetti della condotta «innanzitutto revocando l’ordine di servizio contestato» scrivono i sindacati che sono stati assistiti dagli avvocati Diomede Pantaleoni e Paola Medori. Soddisfatti per la sentenza i segretari di Cisl Fp Alessandro Moretti e Cisl Luca Talevi.

Quando sono invece le banche a proporre modifiche unilaterali dei contratti (ad esempio quelli relativi ai conti correnti) nessuno si oppone. Forse perché non esistono ‘sindacati’ o simili che difendono i cittadini-risparmiatori.
Veramente c’è l’Adiconsum Cisl, che sta portando avanti centinaia di vertenze ai truffati delle banche.