Villa Lauri, partiti i lavori:
taglio del nastro primavera 2020
«Un sogno che si avvera»
MACERATA - Dopo anni è iniziato il recupero dello storico immobile di proprietà dell'Università, ospiterà l'Istituto Confucio, centrale nei rapporti con la Cina. Il parco di oltre 4 ettari, che potrebbe essere aperto già l'anno prossimo, sarà gestito dal Comune e ospiterà una ciclovia di un chilometro. Il rettore: «Dimostrazione che abbiamo a cuore lo sviluppo del territorio»

Da sinistra: Francesco Salvatore della ditta Salvatore Di Meo, Massimo Di Donato della Meg Costruzioni, il presidente dell’Istituto Confucio Luigi Lacchè, il rettore Francesco Adornato, il direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin e il direttore generale Unimc Mauro Giustozzi
di Marco Ribechi (foto di Fabio Falcioni)
Villa Lauri nuovo sogno per Macerata. E’ iniziata una nuova era per lo stabile in viale Indipendenza di proprietà dell’Università. Sono partiti i lavori di restauro dell’immobile che potrebbe aprire alla cittadinanza gli oltre 4 ettari del suo magnifico giardino già dalla prossima primavera.

Il rettore Francesco Adornato
La Villa, della seconda metà dell’Ottocento, per la prima volta diventerà così un luogo pubblico dopo essere stata una residenza della famiglia Lauri e in seguito un sanatorio. Se le tempistiche saranno rispettate per la primavera 2020 sarà inaugurata all’interno degli spazi dell’edificio la nuova sede dell’Istituto Confucio, destinata a diventare un laboratorio di caratura internazionale, considerati anche gli ottimi rapporti tra Unimc e la Cina. Proprio all’interno del cantiere il rettore Francesco Adornato ha voluto confermare la notizia: «E’ un fatto un po’ inusuale parlare durante i lavori – spiega Adornato – però l’evento è speciale perché rappresenta l’arrivo di un lungo percorso. Proprio tra pochi giorni, dal 2 all’8 dicembre, saremo in Cina per la riunione mondiale degli Istituti Confucio e consegneremo le tracce di questo percorso ai nostri interlocutori per mostrare l’impegno del nostro ateneo».

Il cantiere di Villa Lauri
La presenza di un Istituto Confucio in una città piccola come Macerata testimonia l’estremo interesse che il paese asiatico ripone nell’ateneo e nel territorio in generale: «Villa Lauri è un punto di arrivo di un percorso durato 7 anni – spiega l’ex rettore Luigi Lacchè presidente dell’Istituto Confucio – permetterà di usufruire di spazi e servizi sempre più importanti, di diventare un punto di riferimento internazionale per far nascere progetti che possono coinvolgere tutto il territorio». Una visione sposata anche da Giorgio Trentin, direttore dell’Istituto: «Vedo in questo splendido cantiere il realizzarsi di 3 anni di duro lavoro – spiega Trentin – Diventerà una piattaforma su cui costruire altro, nuove relazioni, nuovi progetti, nuove prospettive internazionali». Ma i lavori a Villa Lauri riguardano tutta la cittadinanza: «Nel 1999 l’edificio è passato dalla provincia all’Università – spiega Mauro Giustozzi, direttore generale Unimc – sono naufragati tanti progetti, finalmente la rinascita vede la luce. Si tratta di una grande operazione di restituzione alla città di un bene importante».

Il progetto finale
I lavori all’edificio riguardano la parte centrale e quella ovest per la creazione di una residenza universitaria per 24 ospiti. «Al piano terra oltre alla reception ci sarà anche una biblioteca, una sala riunioni e un’aula didattica – spiega Francesco Ascenzi, responsabile area tecnica Unimc – Al primo piano invece ci saranno tre aule, tre laboratori e 12 camere da letto con bagno. Il secondo piano ospiterà gli edifici amministrativi e altre nove residenze». Il parco sarà invece affidato in gestione al Comune con un contributo regionale di 200mila euro che serviranno per la sistemazione. Nel parco è prevista la creazione di un percorso ciclopedonale ad anello di circa un chilometro immerso nel ricchissimo patrimonio botanico. I lavori prevedono in seguito altre due fasi: il recupero dell’area est dell’edificio principale e poi quello dei differenti padiglioni distribuiti all’interno del parco. «E’ l’ennesima dimostrazione del contributo che l’Università di Macerata vuole dare al territorio – chiude il rettore – per noi lo sviluppo della città è incorporato nel nostro lavoro nonostante le distrazioni dei nostri interlocutori che comunque non riescono a scalfire i nostri propositi».

Luigi Lacchè e Francesco Adornato

Francesco Ascenzi, responsabile Area Tecnica Università di Macerata

Francesco Salvatore e Massimo di Donato, titolari delle due ditte appaltatrici








Giorgio Trentin



Notizie come queste fanno molto, molto piacere. Complimenti.
LE ULTIME RIGHE DELL’ARTICOLO, VIRGOLETTATE, LE PAROLE , POCHE MA CHE COME MACIGNI CADONO SOPRA IL PALAZZO. MI SEMBRA CHE IL RETTORE ABBIA OVVIAMENTE PARLATO A NOME DELL’UNIVERSITA’, MA NEL CONTEMPO RITENGO, A NOME DEI MACERATESI CHE AMANO QUESTA ISTITUZIONE E NE SONO ORGOGLIOSI.
Benissimo l’intero complesso e’ bellissimo ed il parco era una meraviglia grazie universitas maceratensis!!
Villa Lauri fa parte della storia di Macerata e provincia per essere stata utilizzata come ospedale sanatoriale gestito dal Consorzio Provinciale Antitubercolare che ha accolto e assistito tanti malati di mal sottile contratto nei fronti di guerra, in prigionia e nei campi di concentramento nazisti.
Si prevede il ripristino del giardino botanico?
Inoltre, ottima la ciclovia, ma sarebbe bello vedere, al posto di un anello, che non va da nessuna parte, un qualcosa di collegato ai punti nevralgici della città. Gli elementi che si stanno sviluppando (polo scolastico, ex aree industriali cittadine che divengono spazi dedicati alla cultura, centro, sedi dell’università, palazzine dedicate ai servizi cittadini) devono essere collegati da percorsi di viabilità alternativa, realizzando una rete che potrebbe rendere la città molto, ma molto più attrattiva in quanto vivibile, soprattutto considerando i primi destinatari di queste aree.