«In dieci anni ho perso tutto,
pignorata anche la pensione di invalidità»
CIVITANOVA - Federico Romanelli, 63 anni, imprenditore edile, dopo una vita di lavoro si è trovato senza più denaro a causa di una serie incredibile di vicissitudini. «Ora rischio anche che la mia casa vada all'asta»
di Laura Boccanera
«Ho perso tutto, e venduto la mia azienda. Oggi non so come fare per andare avanti e ho paura di perdere anche la casa». Federico Romanelli è stato un imprenditore edile con una azienda storica, nata nel 1977, che si occupava di ristrutturazioni, palazzine, certificazioni prestigiose. Una vita dedicata al lavoro e oggi a 63 anni si ritrova con una spada di Damocle sulla testa, con la pensione di invalidità pignorata e col rischio che anche la casa nella quale vive vada all’asta e costringa lui e la sua famiglia a trasferirsi. Romanelli vive in via Carena, a Civitanova. Aveva un’azienda edile florida che nel periodo di massima espansione dell’edilizia ha fatto begli affari. Poi dal 2007, una dopo l’altra, le cose hanno iniziato a precipitare. E oggi si ritrova con qualche patrimonio immobilizzato, ma senza liquidità e con un mucchio di problemi. E’ ancora incredulo di come sia finito in questo guazzabuglio Romanelli. E inizia a raccontare la sua epopea dall’inizio. Tutto comincia con un lavoro che viene contestato economicamente e che gli produce una perdita di oltre 400mila euro. A questo si somma un contenzioso civile con la banca che gli produce anche il pagamento delle spese legali che l’imprenditore non paga e per le quali oggi gli viene anche confiscata la pensione. E’ il 2007 quando tutto inizia: l’imprenditore riceve la committenza per la realizzazione di un capannone industriale per una concessionaria d’auto (poi fallita) che però si rivolge ad un istituto bancario per realizzarla in leasing. A quel punto l’imprenditore si interfaccia con l’istituto di credito che è il committente e viene redatto un contratto, ma dopo aver pagato lo stralcio dei lavori la banca contesta la fattura finale. Da contratto la disputa viene risolta prima da una terna arbitrale costituita da tre legali che confermano l’istanza della banca. L’imprenditore decide quindi di contestare la decisione e chiede un pronunciamento civile. Romanelli si appella alla sentenza e ricorre, ma nel 2015 il giudice respinge l’impugnazione condannando Romanelli anche al pagamento delle spese legali per circa 17mila euro e a 75mila euro per la prestazione della terna arbitrale dei legali. Una mazzata per l’imprenditore che nel frattempo dal 2007 al 2015 si è anche ammalato, ha subìto un’operazione delicata e riportato un’invalidità parziale per la quale ora percepisce una pensione che rappresenta il suo unico reddito. Ma non avendo liquidità per pagare le spese legali oggi si vede confiscata la pensione. «Ho avuto problemi di salute e ho dovuto fermare l’attività che già aveva problemi, ho venduto tutto e chiuso e ora mi ritrovo così. Nel mese di novembre non mi hanno neanche accreditato la pensione. In più nel 2009 ho avuto un accertamento dell’Agenzia delle entrate che mi ha bloccato i conti correnti – racconta Romanelli – e le banche mi hanno chiuso i rubinetti. La causa contro l’Agenzia delle entrate l’ho vinta, ma per difendermi ho avuto altre spese e guai». Ma una nuova tegola era dietro l’angolo: «avevo comprato una vecchia casa a Montappone, mio paese di origine, e avevo preso un mutuo per ristrutturarla mettendo ipoteche anche sulla casa di Civitanova. Il 5 dicembre andrà all’asta e sicuramente verrà aggiudicata e dovremo andarcene visto che è seconda casa». Una vicenda kafkiana in cui mutui, banche, una certa inconsapevolezza e ingenuità hanno portato l’imprenditore a non vedere oggi una via d’uscita e a sentirsi una vittima del sistema bancario. «Io non so più come fare» dice.

Chiedo se si può fare ‘accoglienza’ a questa brava persona. La parte impignorabile della pensione ‘ordinaria’ (la pensione ‘civile’ è totalmente impignorabile) è pari a 1,5 l’assegno sociale, quindi, ad oggi, è pari a 670 euro/mese.
Se la pensione è depositata in banca bisogna distinguere…
Legga questo sito od altri, potrebbero aiutarla. Credo che se la pensione di invalidità che può essere pignorata solo per l’eccesso di 600 e qualcosa, se tenuta in banca prima sequestrano tutto il conto e dopo ti fanno seguire un iter per sboccarla.
http://www.economicomensile.it/2017/04/inps-pignorare-pensioni-invalidita/
Al creditore poco importa se il debitore rischia di morire di fame o che vada in banca a ritirare senza libretto… Si parla tanto del miserabile minimo vitale quanto c’è, sui quattrocento euro dove devono trovare posto affitto, bollette. Naturalmente non è che questo minimo vitale ce l’hanno tutti i poveracci, anzi. Sarebbe bene imparare a vivere anche senza limite vitale e soprattutto spiegare come si fa. ( Lo insegnano in genere le assistenti sociali comunali che ti fanno sentire ricco anche senza una lira, cosa questa che era prerogativa del prete che ti diceva che saresti stato il primo ad entrare nel regno dei cieli magari per pulire l’appartamento al ricco che ti seguiva. E’ sempre meglio consigliare a chi gode di questa cifra, che tolte le spese per voluttà varie tipo assaggio di vini pregiati, sigari rigorosamente cubani, leccornie più italiane che francesi ( almeno qui non ci possono rifilarci il secondo posto o toglierci il primo come per la corruzione nei pubblici uffici), e con il resto di mettere qualcosa da parte. Sembra che io stia scherzando? Provate a parlare con un’orribile assistente sociale presso il comune, immaginatela uscita da Alan Ford con fili ispidi neri di barba, sparsi sulla faccia con accentuazione all’altezza dei baffi, naso lungo con grosso neo bitorzoluto, vi insegnerà non solo come vivere ( ho scritto vivere e non sopravvivere ) dignitosamente, ma che cactus dico, egregiamente con il minimo vitale anche se non ce l’avete. Se non ti convincono, allora, cominciano le file per chiedere e sono sempre umilianti, anche se per un tozzo di pane, dove c’è la caritas, magari, che prima quando non c’era e lo chiedevi al prete, ti faceva aspettare sul portone e poi te lo portava, adesso ti chiede l’Isee per stabilire se hai fame o no. Mi dicono, talaltro, che anche la caritas che pensavo si gestisse con la carità dei benefattori e dalla chiesa romana cattolica apostolica cristiana, , viene invece sovvenzionata dallo stato, ma non quello del Vaticano da tanto considerato e non a vanvera il più ricco del mondo. Eppure Francesco parla sempre di minorati economici, prossimo sofferente, di deboli e afflitti, parla probabilmente anche lui con i lupi, ripudia la ricchezza della chiesa e io non vomito perché ancora non ho fatto colazione. Quando l’avrò fatta, manderò un pensierino gentile verso il Papa che la chiesa racchiude tutta e la caritas che gli stA APPRESSO, A TUTTE LE BANCHE CHE PER FORTUNA CI SONO E GRAZIE AI LORO PRESTITI POSSIAMO APRIRE DITTE, ACQUISTARE ABITAZIONI MUTUENNALI CON LA FIRMA ALMENO DI cARLO mAGNO, ALLE ASSISTENTI SOCIALI CHE DOVREBBERO ESSERE ALMENO UNA VOLTA ALL’ANNO ATTACCATE ALLA MACCHINA DELLA VERITà PER SAPERe PERCHé FANNO QUEL LAVORO E CHE COSA NE PENSANO DEI POVERI O DI TUTTI QUEI DISGRAZIARI CHE VANNO DA LORO E SOPRATUTTO CHEDERE QUALE SIA SECONDO LORO LA PERCENTUALE DEGLI IMPOSTORI CHE SI PRESENTANO. LO FAREI ANCHE CON I PRETI, MA MEGLIO DI NO. sALVIAMO ALMENO L’UNICA ISTITUZIONE AL MONDO CHE GIà MOLTO PRIMA DELL’INQUISIZIONE ( PER CHI NON L0 SAPESSE, SPESSO VENIVA USATA per accusare UN PERFETTO INNOCENTE perché di colpevoli per i peccati da loro richiamati non ce n’erano e ALLE ACCUSE RIVOLTEGLI PERCHé RICCO ,TOGLIEVANO TUTTI I BENI DOPO AVERLO TORTURATe e AMMAZZATO. iNDOVINATE UN PO’ A CHI ANDavano questi beni e tra chi venivano divisi? Concludo con una famosissima storiella conosciutissima in America e sperando che dopo averla raccontata non vengo cancellato per qualche istigazione dopo aver fatto solo quasi niente esempi di chi veramente istiga. Sembrerebbe banale, ma non lo è assolutamente. Un giorno un giornalista molto famoso chiese ad un celebre bandito ” Ma tu perché rapini banche?”. ” Perché è lì dentro che tengono i soldi”.