Macerata, paura o speranza:
voci dalla piazza VIDEO
INTERVISTE - Nel pieno della stagione lirica, il mercoledì di mercato risuona degli accenti dei turisti che si aggiungono a quelli dei maceratesi. I fatti di cronaca hanno lasciato il segno ma molti sono quelli che guardano al futuro con fiducia
di Alessandra Pierini
(Immagini di Gabriele Censi)
Si sentono tante voci, accenti tra i più disparati, da tutta Italia e dall’estero. Colori, volti ed espressioni popolano strade e piazze. Macerata era così questa mattina, in un mercoledì di mercato in centro storico. Non è un mercoledì come tutti gli altri. L’estate è entrata nel vivo e la stagione lirica è nel pieno del suo svolgimento.
Così ai soliti avventori dello shopping per bancarelle, si sono aggiunti molti turisti provenienti un po’ da tutta Italia e non mancano arrivi dall’estero. L’atmosfera distesa è quella delle ferie già iniziate o che stanno per arrivare. Si riflette sui volti di quanti abbiamo intervistato con le telecamere di CmTv per chiedere se vivono Macerata come laboratorio di paura (come è stata definita dalla stampa nazionale) o come città verde speranza, tema di questa edizione del Macerata Opera Festival. «E’ come tutte le altre città» dice qualcuno. «Secondo lei una come me che viene da Roma può avere paura in una città come questa?». Stessa risposta da una coppia pugliese: «E’ una città bellissima, abbiamo cenato in piazza e siamo stati benissimo». La fase della paura sembra essere passata per i maceratesi duramente provati prima da un terremoto senza fine, che ogni tanto continua a farsi sentire e poi dai tristemente noti “fatti di Macerata” che li hanno visti loro malgrado protagonisti. «La paura c’è stata ma ormai è superata» e «Nonostante momenti difficili, devo dire che qui mi sono sempre sentita protetta» ci dicono. Chi spera, forse con più forza di tutti, è chi opera nel settore del commercio, messo a dura prova da tutta una serie di fattori, non ultimo la chiusura del centro alla circolazione delle auto. «C’è paura nel portare avanti un’attività – dice Sonia De Santis de “La concorrente” – è sempre più dura».




Insieme alla paura e alla speranza c’è il relax, considerato che la gente vuole godersi quel po’ di ferie che ha!
Gira che ti rigira il vulnus di tutti i mali e’ lui,il Centro Storico e la sua pedonalizzazione,altro che cronaca immigrazione droga questa si che e’ la vera Citta’ di Maria e Amen a tutto il resto.Non ve piace,”Ma chi ve ce vole!”.
Leggendo nell’articolo la parola speranza, ora che sono in pensione, più in ferie è più mi rompo i sottostanti da mane a sera, mi è venuta voglia di scrivere l’unica frase sulla speranza che conosco. Solo, essendo un po’ volgare ho pensato bene di camuffarla insieme ad altre frasi sulla speranza. Ne ho trovate di tutti i tipi, naturalmente non ho minimamente preso in considerazioni quelle dove “ bacio fa rima con t’amo “ in quanto le trovo verosimilmente inverosimili. Purtroppo ho dovuto fare una scrematura dove nessuna meritava di essere esclusa, ma ogni tanto bisogna trovare il coraggio di scegliere dato che non ti sceglie nessuno almeno che non speri di essere scelto, allora ti si apre tutto un altro mondo. Se è su questa terra, male non sarebbe.
Senza la speranza è impossibile trovare l’insperato.
(Eraclito) Troppo asciutto, sintetico, filosofico ed antico ma spiega che cos’è scientificamente la speranza.
Se la mattina non ci disvela nuove allegrie e, se per la notte non coltiviamo nessuna speranza, a che vale la pena vestirsi e spogliarsi?
(Goethe) Prima di andare da uno psicologo, psichiatra e simili, provare questa cura contro la depressione. Non funzionerà, però fin li non hai ancora speso una lira.
Ah come è bello quando fioriscono le speranze! Finché non arriva la stagione dei “giardinieri”.
(Mieczysław Kozłowski) La speranza deve dare anche speranze, fino a sperare che ci sia anche una stagione delle speranze. Ma poi il tempo passa…
La speranza, per ingannevole che sia, serve almeno a condurci alla morte per una strada piacevole.
(François de La Rochefoucauld) Ha scritto frasi su tutto, quindi una menzione la merita e poi sta abbastanza se non del tutto in tema.
L’animo umano è sempre ingannato nelle sue speranze, e sempre ingannabile: sempre deluso dalla speranza medesima, e sempre capace di esserlo: aperto non solo, ma posseduto dalla speranza nell’atto stesso dell’ultima disperazione.( Giacomo Leopardi ) Sentire il parere di un ottimista non è mai un errore, poi se esperto in speranza tanto di meglio. A volte mi capita di leggere che Leopardi non era così pessimista, se qualcuno mi può consigliare una lettura su questo suo lato che non conosco lo ringrazio, sperando, sempre sperando che sia vero.
La speranza: essa è in verità il peggiore dei mali, perché prolunga le sofferenze degli uomini.
(Friederich Nietzsche) Questo l’ho dovuto lasciare, è così breve e cosi profondo che se qualcuno ha voglia di rifletterci sappia che non andrebbe da nessuna parte. Nietzsche quando è comprensibile sembra scrivi comandamenti e qui tutto è stato scritto.
La speranza è buona come prima colazione, ma è una pessima cena.
(Francis Bacon) Per alleggerire un po’ la situazione.
Fa più vittime la speranza che l’astuzia.
(Vauvenargues) Non so se l’Istat ha fatto mai una ricerca del genere, ma una intelligente tra le tante stupide che fa, gli darebbe un po’ di credibilità.
Eterna risorge sempre la speranza, come un fungo velenoso.
(Charles Bukowski) Se dovessi essere relegato in un isola deserta e dovessi scegliere, vorrei solo libri suoi: Almeno mi renderebbe allegro raccontandomi le mostruosità della vita.
Chi muore sperando muore …….. Anonimo nascosto. E qui che dire, l’aforisma è incompleto, ci si può lavorare di fantasia.
Solo chi ama senza speranza conosce il vero amore.
(Pablo Neruda) Eh, l’amore è l’amore così come la speranza è la speranza. Meraviglioso l’accostamento che ne fa, cosi forte, romantico, che gli auguriamo di averlo provato e che la cosa sia rimasta imprigionata nel suo cuore.
Sperare soltanto nelle certezze; è più sicuro.
(Carlo Gragnani) Questo si commenta da solo e la trovo la prima regola a cui sottostare se si ha voglia di sperare.
La speranza degli infelici rinasce sempre.
(Ignazio Silone) Questa iniezione di fiducia non può che far bene.
Nella vita talvolta è necessario saper lottare non solo senza paura, ma anche senza speranza.
(Sandro Pertini) Non la capisco e adesso è tardi per chiedergli perché.
Ad un certo punto della vita non è la speranza l’ultima a morire, ma il morire è l’ultima speranza.
(Leonardo Sciascia) Beh, sembra un operazione matematica dove cambiando gli addenti ecc. ecc. E’ più generoso quando racconta di Mafia.
Il nostro pensiero di una felicità futura è sempre chimerico: ora c’inganna la speranza, ora ci delude la cosa sperata. (Arthur Schopenhauer) Non potevo che chiudere con Artur. Chi si affanna a vivere, sempre ansioso e con le mani nella scatola delle pillole, legga Artur, vedrà che non vale la pena di esaurirsi tanto come afferma “ Per fortuna si nasce una volta sola e si muore una volta sola “. Basta aver pazienza e tutto si risolve ma che non si faccia diventare speranza la pazienza.
..sperare è umano, e la speranza esiste fino all’attimo prima di chiudere gli occhi per sempre, ma illudersi, rifiutandosi di conoscere o non accettando di ammettere certe evidenze, vuol dire fare del male a se stessi, e, soprattutto, a molti altri. Buona giornata (e speranza..) a tutti. gv
Mi riallaccio al commento di Micucci con un mito greco, il mito del vaso di Pandora. Pandora, che ha ricevuto dal dio Ermes il dono della curiosità, non tarda a scoperchiarlo, liberando così tutti i mali del mondo, che sono gli spiriti maligni della vecchiaia, della gelosia, della malattia, della pazzia e del vizio. Sul fondo del vaso rimane la speranza (Elpis), che però non fa in tempo ad allontanarsi prima che il vaso venga richiuso. Aprendo il vaso Pandora condanna l’umanità a una vita di sofferenze, realizzando così la punizione pensata da Zeus.
“Chi visse sperando,mori’ non si puo’ dire”.Personalmente vivo di certezze,certo le mie,perche’ non so e non voglio pregare,ma siccome vivo e penso di “conoscere” bene i miei concittadini posso affermare che la citta’ e’ diversa da quello che gli opportunisti di turno vogliono far credere.Le evidenze ognuno le valuta come vuole perche’ ci sono certamente,ma dappertutto,poi decidera’ chi scegliere per eliminarle e allora siete voi che dovete sperare nel cambiamento.
“Solo coloro a cui capita di restare a guardare invece di mangiare hanno qualche speranza di salvezza, perché l’anima si nutre di fame.”
“Guardare senza vedere e’ come parlare senza pensare”.
La speranza è quella cosa che anima i giocatori d’azzardo: la speranza di vincere.