Sisma: proroga dello stato di emergenza,
280 milioni per rischio idrogeologico

PIEVE TORINA - Domani il Consiglio dei ministri farà slittare il termine, previsto per il 28 febbraio. Il commissario De Micheli ha annunciato il primo stralcio per la messa in sicurezza dei territori colpiti dal terremoto (specialmente Visso, Ussita e Castelsantangelo)

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Domani il consiglio dei ministri prorogherà lo stato di emergenza per le aree colpite dal sisma. Ad annunciarlo il premier Paolo Gentiloni, questo pomeriggio a Pieve Torina. L’occasione: la cabina di regia che ha visto al tavolo anche Paola De Micheli, commissario alla Ricostruzione e il governatore Luca Ceriscioli. Tra le novità il finanziamento di 280 milioni di euro per mettere in sicurezza le aree del territorio a rischio idrogeologico.

7_TIB0809-325x218«La ricostruzione resta una priorità per il Governo finché resteremo in carica – ha detto Gentiloni – daremo tutti gli sforzi possibili per affrontare e superare le difficoltà ancora esistenti, a cominciare da quelle climatiche come si può vedere dalla neve che cade». Proprio oggi infatti, con l’arrivo della neve, è salita la preoccupazione nelle aree maggiormente colpite dal sisma che già l’anno scorso hanno dovuto fare i conti con giorni di isolamento e condizioni estreme causate dalle precipitazioni.  «Domani – ha proseguito Gentiloni – il Consiglio dei ministri prorogherà le diverse norme dello stato di emergenza e questo ha risvolti importanti sul piano economico e nei rapporti di lavoro, oltre che su interventi mirati per la ricostruzione. Sono state messe a punto anche ordinanze utili a sincronizzare gli interventi con i precedenti terremoti, quelli del 1997 nelle Marche e poi quelli de L’Aquila e di Marsciano in Umbria».

6_TIB0884-325x220Paola De Micheli ha poi annunciato che «c’è il finanziamento di 280 milioni per il primo piano per la messa in sicurezza dei territori fragili sotto il profilo idraulico e e soggetti a rischio idrogeologico. Abbiamo così la possibilità di finanziare tutti gli interventi connessi al sisma, ma anche quelle situazioni che rappresentano un rischio per la ricostruzione». I fondi, per la maggior parte di quelli destinati alle Marche, serviranno per Ussita, Visso e Castelsantangelo.  De Micheli ha ricordato poi l’impegno economico del Governo sulla ricostruzione. «Ad oggi il governo ha finanziato circa 2 miliardi di opere pubbliche nell’intero cratere sismico, che comprende le 4 regioni – ha spiegato il commissario -. La cifra sale a 2,5 miliardi di euro se si vanno ad aggiungere i piani stralcio sulle infrastrutture stradali». Il premier oggi ha fatto tappa, insieme a De Micheli, anche a Tolentino e Macerata. Nel capoluogo prima ha firmato il protocollo d’intesa per la nuova questura, poi ha incontrato i sostenitori nel cinema Italia, in veste di candidato del Pd.

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