“La porta della Sibilla” unisce
Visso, Castelsantangelo e Ussita
nel segno della solidarietà
SISMA - Un percorso ciclopedonale di 10 km per unire i tre comuni più colpiti dal terremoto: sarà realizzato in parte con i 470mila euro raccolti dai consiglieri regionali di tutta Italia. In visita i presidenti dei Consigli di Friuli, Umbria e Marche

di Monia Orazi
“La porta della Sibilla”, percorso ciclopedonale di 10 chilometri tra boschi, cascate, con scorci sui suggestivi panorami montani dei Sibillini: sarà questo il “regalo” che si realizzerà con i 470mila euro raccolti dai consiglieri regionali di tutta Italia, a favore dei comuni di Visso, Castelsantangelo ed Ussita. Il progetto è stato illustrato questa mattina a Visso. Prima i presidenti dei consigli regionali del Friuli Franco Iacop, dell’Umbria Donatella Porzi, accompagnati da Antonio Mastrovincenzo presidente del consiglio regionale Marche e Marzia Malaigia vicepresidente, hanno visitato i luoghi dove sarà realizzato questo progetto di rilancio turistico, finanziato grazie al contributo di solidarietà dei consigli regionali delle Regioni italiane. Una passeggiata in centro storico a Visso, che ha mostrato intatte le sue ferite dopo le scosse, ma anche tutta la sua bellezza, le sorgenti del Nera e quel che resta di Castelsantangelo, il centro di Ussita che non si arrende, ha mostrato ai presidenti dei consigli regionali, dove sarà concretamente realizzato il percorso.
«Abbiamo ancora molto da dare – ha detto il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini – quello che è rimasto deve essere il nostro volano per la ripartenza, per permettere di rimanere a chi vuole restare. Questo è un progetto nato da lontano, nel 2007, che poi con Falcucci abbiamo ripreso nel 2014. I tre comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo vedranno i luoghi di interesse turistico e naturalistico, uniti in un percorso ciclopedonale, c’è necessità, oggi più che mai di farlo, anche se qualcuno potrà pensare che le priorità sono altre, ma noi vogliamo pensare allo sviluppo futuro». Antonio Mastrovincenzo ha posto l’accento sulla grande valenza turistica dell’itinerario: «Questi comuni vivevano di turismo, il progetto è una scelta azzeccata, dobbiamo pensare oltre, se ci fermiamo al contingente non vediamo il futuro». Franco Iacop, presidente del consiglio regionale del Friuli ha aggiunto una riflessione sulle prospettive turistiche: «Quello che consegnamo a queste comunità non è un intervento da inaugurare in breve tempo, quanto un’opportunità concreta, che offre prospettive di sviluppo futuro, rinascita e coesione sociale di questi comuni».
Per l’Umbria, Donatella Porzi ha ricordato le sinergie tra le terre gemelle di Marche ed Umbria: «Questo progetto, che si lega ad itinerari umbri, offre prospettive importanti al turismo, che è l’obiettivo primario dei paesi colpiti dal sisma, apprezzo il coraggio che avete avuto nel guardare avanti». Il sindaco di Castelsantangelo, Mauro Falcucci, ha parlato della necessità di prevedere interventi mirati per i centri più colpiti, restringendo il cratere: «E’ l’uomo la sentinella della montagna, questi tre comuni erano uniti fino al 1913, ed erano umbri, dalla storia si trae esempio per ricordare la grande valenza di questo territorio. Questo progetto è la prova di una sinergia ed unità d’intenti tra i nostri comuni. Ho conosciuto personalmente sindaci del Friuli e visitato il territorio, dalla gestione del post terremoto si deve prendere esempio, riadattandola al nostro territorio». Il commissario vicario di Ussita Nunzio Di Martino si è soffermato sull’importanza della prevenzione: «Dal Belice ad oggi, si sono spesi per terremoti 130 miliardi di euro, pari a due miliardi e mezzo l’anno. Il consiglio dell’ordine degli ingegneri ha calcolato che per rendere antisismico il patrimonio edilizio della zona sismica 1 basterebbero 10 miliardi, quindi voglio ribadire l’importanza della prevenzione e dell’unione di comuni, come Ussita, Visso e Castelsantangelo, che unendo le forze potrebbero fare molte cose». Il primo stralcio del progetto costa 850mila euro, sarà coperto anche con altre donazioni ricevute da Visso, il Comune ha già affidato la progettazione. La speranza, come indicato da Pazzaglini è di vederlo completato per la primavera del 2019.