Finissage di Vigorose visioni,
Craia dona le sue opere
MACERATA - L'artista ha deciso di regalare quanto esposto nella biblioteca Mozzi Borgetti alla pinacoteca cittadina. Il sindaco: «Ci rende una capitale della cultura»

Da sinistra Romano Carancini, Silvio Craia, Stefania Monteverde e David Miliozzi
Silvio Craia ha donato alcune delle sue opere alla pinacoteca di Macerata. Un regalo a sorpresa durante il finissage della mostra dell’artista, “Vigorose visioni”, che ha chiuso ieri a palazzo Buonaccorsi. In dono alla città le opere in mostra alla biblioteca Mozzi Borgetti. Per l’occasione è stato presentato il catalogo dell’esposizione. Sono intervenuti alcuni critici e amici di Craia, autori dei testi della pubblicazione che vede le testimonianze di Paola Ballesi, Massimo Bignardi, Lucia Cataldo, Loretta Fabrizi, Ada Patrizia Fiorillo e i contributi di Alvaro Valentini, Lucio Del Gobbo, Luciana Salvucci, Daniele Taddei, Mario Monachesi, Giovanni Prosperi, Antonio Prosperi e Toni Toniato. Un lavoro corale che ha ricevuto i ringraziamenti dell’artista: «Ringrazio tutti – ha detto Craia – per questo grande regalo. E voglio fare un regalo a voi: le opere in mostra alla biblioteca Mozzi Borgetti le regalo tutte alla pinacoteca e alla città». Presenti alla chiusura della mostra anche il sindaco Romano Carancini, l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde, i curatori David Miliozzi, Giuliana Pascucci e Maria Vittoria Carloni la direttrice dei Musei civici Alessandra Sfrappini. La serata è stata introdotta dal saluto dell’assessore Monteverde che ha sottolineato la generosità e l’autenticità dell’artista maceratese, molto legato alla città e vicino alla gente: «La città di Macerata vanta una ricca storia d’arte grazie a tante persone che hanno donato immaginazione creativa e genio artistico. Silvio Craia è certo una di queste». Le opere toccano ognuna dei momenti che caratterizzano il lavoro di Craia: dal Naturalismo lirico all’Informale, alle Idrologie, alle Influorescenze, ai Recuperi formidabili fino al confronto con le ceramiche, per concludersi con la suggestiva installazione esposta alla 54 Biennale nel 2011. «Silvio Craia è un grande artista ma ancora di più un grande uomo – ha aggiunto il sindaco Carancini -. La sua forza è l’essere un artista bambino che con grande umanità crea e ricrea nella spontaneità generosa. Rende Macerata una capitale della cultura». A conclusione della serata è stato proiettato anche il documentario Formidabile, un filmato di 18 minuti a cura di Roberto Nigi e David Miliozzi in cui viene ripercorsa la carriera dell’artista, il rapporto con i maestri, le amicizie, il suo amore per Macerata, per il paesaggio e per i Monti Azzurri.
Grande Silvio!