Sfollati sfrattati dall’Hotel 77
«L’amministrazione è in difficoltà,
subito un tavolo tecnico»

TOLENTINO - Il comitato "30 ottobre" punta il dito contro sindaco e giunta: «C'è preoccupazione, troppe scelte che lasciano interdetti e nello sconforto. Serve un confronto per affrontare i temi più scottanti dell'emergenza sisma»
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L’Hotel 77

 

«Esprimiamo viva preoccupazione rispetto al futuro degli ospiti dell’Hotel 77». Sono le parole del comitato “3o ottobre” dopo quanto successo agli 84 sfollati della struttura di Tolentino, sfrattati perché la nuova proprietà non ha rinnovato gli accordi con le istituzioni. Nonostante il sindaco ha annunciato che entro domani sarà trovata una nuova sistemazione per tutti, il comitato punta il dito contro l’amministrazione comunale. «Questa situazione, in realtà,  – attacca il comitato – evidenzia lo stallo in cui versa il comune di Tolentino rispetto alla gestione dell’emergenza terremoto. Da un anno a questa parte infatti, la cittadinanza si è vista “passare sulla propria testa'” una serie di scelte operate dall’amministrazione comunale che ha lasciato interdetti e nello sconforto. A partire dall’assenza di un “Ufficio Sisma”  in grado di offrire delle informazioni adeguate a chi ha perso la propria casa, alla scelta di non adottare le sae, al fine di dare una ipotesi di rientro nel proprio comune agli ancora tanti sfollati negli alberghi della costa, come sta avvenendo in quasi tutti i comuni colpiti dal sisma, con tutti i ritardi pensabili (non c’è bisogno di essere un luminare per capire che 20 o 30 appartamenti o l’acquisto a prezzi esorbitanti del capannone la Rancia non soddisferanno nell’immediato il migliaio di sfollati aventi diritto), alla condizione di vita all’interno dei container (che ricordiamo ospitano circa 250 persone)». Per queste ragioni il comitato chiede «che si apra un tavolo di confronto tra amministrazione e cittadinanza, in cui vengano affrontati i temi più scottanti dell’emergenza e vengano valutati gli strumenti più idonei e meno gravosi per chi ha già subito uno choc».  Il comitato vorrebbe per esempio estendere  il servizio taxi sociale gratuito h24 per i senzatetto magari più anziani e con disagi, un punto sanitario fisso con annesso punto di sostegno psicologico all’area container di concerto con l’ospedale di Tolentino, riaprire i termini per le casette.

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