Vigili, mani in alto
Cgil: «Armi non migliorano la gestione»
Uil: «Prima si pensi ad assumere agenti»
CIVITANOVA - I sindacati intervengono sulla questione armamento. Matteo Pintucci: «Gli ordini di servizio continuano ad essere del tutto scollegati e sconclusionati. Siamo tornati indietro di 20 anni». Maurizio Piccioni e Fabio Capponi: «Se non a potenziare, si pensi almeno a garantire il turnover»
«Non è con le armi che si migliora la gestione di un corpo di polizia municipale che sembra essere tornato indietro alla gestione disastrosa e scriteriata che lo ha caratterizzato per 20 anni». Ritorna sui vigili urbani Matteo Pintucci della Cgil che risponde al sindaco dopo che il primo cittadino ha ipotizzato di riproporre l’armamento come deterrente in seguito alle aggressioni alle vigilesse della scorsa settimana. Questa mattina intanto è stato sospeso il servizio in borghese, pur stanziando una decina di vigili lungo le vie principali del mercato, del corso e del lungomare. «Gli ordini di servizio continuano ad essere del tutto scollegati e sconclusionati, un esempio su tutti il servizio di stanotte da mezzanotte alle 6 – continua Pintucci – sono previsti 3 vigili, ma per le prime due ore ci sarà solo un agente a coprire borgo marinaro e piazza. Siamo tornati indietro di 20 anni. Ricordiamo inoltre che non è il sindaco o l’assessore a dover dare indicazioni sulla gestione operativa, ma il comandante. A Civitanova inoltre siamo tornati ad una situazione di illegalità visto che non c’è un dirigente diretto come la legge richiede.
La presenza della dirigente comunale che però non porta la divisa è un palliativo, può fornire solo un’interfaccia generica e astratta, senza tenere saldo il corpo della municipale attualmente allo sbando». La Cgil pungola poi i colleghi dell’Ugl: «come mai su questa vicenda sulla quale tutti ci siamo mostrati compatti indipendentemente dalla cifra sindacale l’Ugl regionale non è intervenuto? Forse non ha a cuore la sicurezza degli agenti, oppure il suo silenzio è dovuto a motivazioni politiche che prevalicano sui diritti dei lavoratori?». Sulla vicenda interviene anche Fabio Capponi e Maurizio Piccioni della Uil: «sul tema dell’armamento della polizia municipale ormai si sente dire di tutto. Ma quello che meraviglia è che, alla fine, la tentazione è sempre quella di pensare che sia possibile porre rimedio a determinate situazioni di criticità utilizzando sempre e comunque la polizia municipale come se questa fosse davvero la panacea di tutti i mali . Ma così non è. Si pensa ai vigili se il semaforo alla superstrada non smaltisce bene il traffico, per i venditori abusivi, per i nomadi, addirittura per gli schiamazzi notturni della discoteca posta in pieno centro per cui si è dovuto predisporre addirittura un servizio notturno che inevitabilmente distoglie personale dal servizio diurno, senza minimamente considerare che per ovviare a tanti disagi magari sarebbe bastato ponderare meglio queste conseguenze prima di rilasciare l’autorizzazione.
Viene da chiedersi quanto altro ancora pensiamo di dover addossare ai vigili prima di comprendere che se davvero si vuole provare a risolvere le crescenti criticità di una città come Civitanova, utilizzando la professionalità e le competenze del corpo della polizia municipale, prima che al suo armamento bisognerebbe pensare seriamente ad assumere nuovo personale. Se non per potenziare, come sarebbe da noi auspicato, almeno per garantire il turn over». La Uil sottolinea inoltre che l’organico è fermo dal 2008 (attualmente sono 32 i vigili) nonostante i pensionamenti e alcuni lavoratori che usufruiscono della legge 104 e che i mezzi sono obsoleti.
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