Ospedale di Cingoli,
il sindaco si appella a Mattarella:
«Pronti a scendere in piazza»

SANITA'- Tensioni intorno al presidio cittadino, dove ieri è stata trovata una tanica di benzina. Indagano i carabinieri. Intanto Saltamartini alza la voce sul Punto di primo intervento: «Discriminati dalla Regione, una destrutturazione vergognosa. Dobbiamo resistere e far valere i nostri diritti, il presidente della Repubblica sia garante della Costituzione»

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L’ospedale di Cingoli

 

Una tanica di benzina trovata all’ingresso dell’ospedale. Allarme ieri a Cingoli  all’esterno del reparto di Radiologia. Dopo aver sentito l’odore un operatore del distretto sanitario ha trovato nel cestino dei rifiuti il contenitore e tracce di carburante lungo tutto il piazzale. Sono subito intervenuti i carabinieri che stanno indagando sul fatto. I vigili del fuoco di Apiro hanno messo in sicurezza il luogo. Un episodio che ha messo in apprensione i cittadini. Il sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini invita a non fare allarmismi o ipotesi fantasiose: «Il fatto è assolutamente da qualificare come casuale, da annoverare nell’ambito dell’irrilevanza dell’evento e che dev’essere circoscritto all’interno della professionale opera investigativa dei nostri carabinieri . ha spiegato il primo cittadino-. Che ci sia apprensione per l’andamento del nosocomio cittadino depauperato del Punto di primo intervento, del sanitario della Radiologia e del ridimensionamento degli altri servizi offerti, non mi pare che sia una novità».

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Filippo Saltamartini

Il sindaco ricorda anche che è intenzione dell’amministrazione comunale indire una manifestazione regionale con tutti i cittadini per protestare contro la vergognosa destrutturazione  dell’ospedale: «Dobbiamo cercare di resistere e la comunità di essere unita – ha aggiunto – perché questi sono dei nostri diritti e i diritti non si negoziano. Per meglio dire, questi sono di rango costituzionale e nessun partito al potere può negarceli o bonariamente regalarceli. Chiedo la cortesia di avere fiducia nella missione dell’amministrazione comunale. Le discriminazioni che la Regione Marche ha compiuto chiudendo il Punto di primo intervento di un Comune del cratere come Cingoli, per mantenerne altri, di chiaro sapore elettorale, ma posti fuori del cratere, primo o dopo saranno sanate. La giustificazione del direttore generale Marini, fornita nell’assemblea di Area Vasta con tutti i sindaci, secondo cui il Ppi di Cingoli è stato chiuso perché l’ospedale è stato riparato a seguito delle scosse del 30 novembre 2017, si commenta da sola». Saltamartini annuncia che si rivolgerà al presidente Mattarella: «A lui spetta il compito di essere garante della Costituzione e di garantire che il comune di Cingoli abbia la stessa dignità istituzionale di altri municipi e la tutela degli articoli 3, 32 e 44 della Costituzione. In ogni caso, dobbiamo prepararci, come nel 2014 a portare migliaia di cittadini sotto i palazzi della Regione. Se non ascoltano il sindaco c’è da scommettere che ascolteranno gli elettori alla vigilia delle elezioni politiche di primavera».

 


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