Accordo tra Comune e Arma
per la videosorveglianza
«Ora città più sicura»
CORRIDONIA - Firmato il protocollo con i carabinieri. I dati raccolti dai 41 occhi elettronici installati forniranno supporto ai militari della locale stazione
Videosorveglianza a Corridonia, siglato oggi l’accordo tra Comune e carabinieri. Si tratta di un protocollo d’intesa sottoscritto fra il sindaco Paolo Cartechini ed il comando provinciale dell’Arma, rappresentato dal comandante di Compagnia, il maggiore Luigi Ingrosso, per il collegamento del sistema di videosorveglianza del territorio comunale. Con la firma del protocollo sono stati messi nero su bianco gli obiettivi da raggiungere e le procedure da seguire, con particolare riferimento all’accesso da parte della locale stazione dei carabinieri dei dati acquisiti attraverso i 41 occhi elettronici installati fin qui a Corridonia.
L’impianto di videosorveglianza, gestito dal comando di Polizia locale, ed in continuo ampliamento, ha lo scopo di contenere i reati e di favorire l’attività info-investigativa e di supporto all’attività di prevenzione di atti di vandalismo. «Negli anni il Comune ha avviato un percorso volto ad incrementare il livello di sicurezza per la cittadinanza tramite interventi di potenziamento della vigilanza e l’istallazione di dispositivi per la sicurezza urbana – dice il sindaco Cartechini –. Quello di oggi rappresenta un passaggio decisivo per la realizzazione di questo progetto strategico per rendere la nostra città più sicura attraverso la stretta collaborazione con le forze dell’ordine garantendo una sorveglianza del territorio comunale “h24”». «Questo protocollo d’intesa – sottolinea il maggiore Ingrosso è la prova della stretta sinergia tra forze dell’ordine ed ente locale con l’obiettivo principe del rafforzamento della sicurezza dei cittadini; con la sua sottoscrizione vengono fissate le coordinate attraverso le quali la rete delle telecamere fornirà supporto alla locale stazione dei carabinieri, guidata dal luogotenente Aringoli, per la prevenzione dei reati e maggiore sicurezza ai cittadini attraverso la capillare sorveglianza del territorio».


Ottima iniziativa. Chi non ha nulla da nascondere non deve temere questo sistema tecnico. Resta inteso che un cittadino degno di questo nome deve collaborare con l’Arma e i Vigili Urbani per denunciare i fatti che suppone siano delinquenziali. Deve controllare il suo territorio. Sarà poi responsabilità delle Forze dell’Ordine ad indagare.