Tutti al mare a Civitanova:
raddoppiate le presenze turistiche

DATI - Cresce del 50% nel 2017 il periodo di permanenza in città. Diecimila in più gli arrivi. A Macerata meno visite ma si fermano più a lungo. Il quadro è stato fatto dal consigliere regionale Francesco Micucci e dal consigliere comunale Giulio Silenzi: «nonostante il terremoto il turismo nella Regione ha resistito»
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Giulio Silenzi e Francesco Micucci

 

di Laura Boccanera

Presenze in aumento del 50% e 61.536 arrivi a Civitanova. Sbancano i dati relativi al flusso di chi ha scelto la città in questo 2017. I numeri sono quelli emessi dalla Regione e riguardano il periodo gennaio – settembre 2017 con la variazione percentuale calcolata rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E i numeri lasciano a bocca aperta: si parla di un incremento di presenze del 52.21% che passano da 127.106 del 2016 a 193.468 del 2017, con oltre 10mila arrivi in più: (dai 54.184 del 2016 a 61.536 del 2017). Dal conteggio non vengono considerate le presenze dei terremotati nelle strutture alberghiere ed extralberghiere che di fatto vizierebbero i dati percentuali. E in qualche maniera la presenza dei terremotati nei comuni con la maggior presenza di sfollati emerge dai dati regionali che registrano numeri negativi legati alla minore disponibilità di camere e posti letto. Ad esempio Porto Sant’Elpidio che registra un meno 14% di arrivi o Grottammare col 20% in meno di presenze. Il dato complessivo della provincia di Macerata parla di meno 17.008 arrivi e di un più 71.165 presenze. A Civitanova sono 180 i terremotati presenti negli alberghi e quindi l’incremento percentuale così elevato è un dato rilevante da studiare. A fare il punto questa mattina il consigliere regionale Francesco Micucci e il consigliere Giulio Silenzi: «nonostante il terremoto il turismo nella Regione ha retto  – dichiara Micucci – su Civitanova è stato fatto un lavoro importante negli anni scorsi e la tendenza lo dimostra». Parla di un trend che si rafforza grazie a scelte amministrative, forza del tessuto imprenditoriale e infrastrutture Giulio Silenzi: «una tendenza che si rafforza dal 2012 con incrementi sempre a due cifre percentuali, frutto di investimenti nel turismo, nella rete di accoglienza, specie dei bed and breakfast, e poi l’immagine di Civitanova come di città viva e vivace, calamita di un territorio, un brand che si è potenziato con il nome della Lube, con il ritorno mediatico del Capodanno e altri eventi importanti». I numeri sulle città più turistiche in realtà mostrano una capacità ricettiva maggiore da parte di centri come Numana (89.307 arrivi e 615.875 presenze), Sirolo (39.415 arrivi e 188.037 presenze), Senigallia che fa la parte del leone con 183.061 arrivi e 1.057.973 presenze seguita da San Benedetto con 178.372 arrivi e 897.538 presenze. Particolare il dato di Macerata che a fronte di 25.151 arrivi le presenze sono 234.112 con una variazione di meno 8,69% sugli arrivi e il 38% in più sulle presenze.

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