Festa dell’unità nazionale:
l’omaggio di San Severino e Tolentino
L'ANNIVERSARIO - Due distinte cerimonie con tanto di cortei e deposizione delle corone d'alloro ai monumenti dei Caduti

La cerimonia a San Severino
Ragazzi e studenti delle scuole, associazioni, autorità militari e civili uniti in corteo. Oggi in diverse piazze della provincia si è celebrata la ricorrenza della Festa dell’unità nazionale e della Giornata delle forze armate. Due le cerimonie a San Severino e Tolentino. Immancabile, in entrambi i casi, l’omaggio al monumento ai Caduti.

Il discorso del vicesindaco di San Severino
SAN SEVERINO – “Quando ricordiamo i nostri combattenti, quando ricordiamo i nostri caduti di ogni tempo, non rendiamo omaggio alla guerra ma ai valori che esaltano la profonda umanità del sacrificio e dell’eroismo, valori oggi dimenticati dal comune sentire in una società che da quei valori è nata ma a cui poco, purtroppo, si rifà”. Con queste parole il vicesindaco di San Severino ha portato il saluto dell’amministrazione comunale nel corso della cerimonia che si è svolta al monumento dei Caduti in Guerra, in via Roma. Durante la manifestazione, alla quale hanno preso parte il presidente del consiglio comunale, Sandro Granata, i rappresentanti dell’amministrazione comunale, quelli delle forze dell’ordine, delle associazioni Combattenti e Reduci, Arma di Cavalleria, Nastro Azzurro, Nazionale Partigiani d’Italia, Nazionale Carabinieri, insieme ai volontari della Protezione civile, della Croce Rossa Italiana, dell’Avis, ha effettuato servizio il Corpo filarmonico bandistico “Francesco Adriani”. Presenti nel corteo, che da piazza Del Popolo ha sfilato fino al monumento ai Caduti, anche le scolaresche della città con alcune classi accompagnate dai docenti. “In questa giornata, da questa nostra terra così martoriata dal terremoto – ha anche ricordato il vice sindaco Meschini – non possiamo non rinnovare il nostro grazie alle Forze Armate che, in una sorta di missione umanitaria, hanno portato aiuto e soccorso anche alla nostra popolazione. Sono stati gesti che non dimenticheremo mai”. Poi l’appello lanciato ai giovani presenti: “La pace si costruisce rispettando anzitutto le regole, si costruisce rispettando le altre persone, aiutando chi è in difficoltà, aumentando le nostre conoscenze per costruire una società migliore di quella che ci hanno lasciato i nostri Padri”.Il presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci, Fabrizio Grandinetti, ha di seguito aperto il proprio intervento ricordando la figura di Umberto Ferroni, ex presidente recentemente scomparso: “Mi chiedo se sia meglio spendere una vita da eroe, come hanno fatto tanti ragazzi dal Risorgimento alla prima guerra mondiale, oppure se sia meglio vivere ottant’anni da vegetali”.


La cerimonia a Tolentino
TOLENTINO – Cerimonia anche a Tolentino, dove hanno partecipato anche gli studenti delle scuole cittadine. Dopo la messa officiata da padre Gianni nella tensostruttura della cattedrale di San Catervo, le autorità e i partecipanti hanno formato un corteo che transitando per via Nazionale è giunto al monumento ai Caduti dove è stata deposta una corona di alloro. Subito dopo, sempre accompagnato dalle note del corpo bandistico “N. Gabrielli – Città di Tolentino”, il corteo si è spostato in piazza della Libertà dove, dopo l’esecuzione dell’inno nazionale e l’alzabandiera, si sono succeduti gli interventi delle autorità e dei rappresentanti degli studenti. Inoltre è stata deposta una corona d’alloro sulla lapide, ubicata sulla facciata del Palazzo comunale, che ricorda il proclama di Diaz e la festa della Vittoria del 4 novembre. Sono intervenute diverse autorità militari, civili e religiose tra cui il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino Capitano Giacomo De Carlini. Per il Comune sono intervenuti il Vicesindaco Silvia Luconi e il Presidente del Consiglio comunale Fausto Pezzanesi. Per gli istituti scolastici hanno partecipato Beatrice Gattari in rappresentanza degli istituti comprensivi “Don Bosco” e “Lucatelli”, Beatrice Maccari per l’Ipia “R, Frau” e per l’istituto d’istruzione superiore “F. Filefo”, per il Classico Marco Pezzanesi, per lo scientifico Maria Elena Milantoni e per l’Ite Elisabetta Rullo. Nel corso della mattinata sono state anche deposte corone di alloro al Famedio dei Caduti del Cimitero comunale e in via 4 Novembre.


