Minacce agli ispettori del lavoro,
imprenditori condannati

CORRIDONIA - Padre e figlia sono finiti sotto accusa per resistenza a pubblico ufficiale: il giudice ha deciso una pena di 8 mesi per entrambi

- caricamento letture
dtl

La sede della Direzione territoriale del lavoro

 

Finiti sotto accusa per aver minacciato gli ispettori della Direzione territoriale del lavoro di Macerata, padre e figlia sono stati condannati oggi per resistenza a pubblico ufficiale. I fatti risalgono all’agosto del 2011. Veniva contestato anche il reato di ingiuria che però è depenalizzato. All’epoca dei fatti, Franco Zamponi, 59 anni, e la figlia Carla, 31, avevano a Corridonia la ditta Empori Italia. Nell’agosto del 2011 c’era stato un controllo da parte di due ispettori della Dtl (oggi Itl), Daniele Palmieri e Maurizio Rossetti Corona. Dovevano svolgere accertamenti su tre operai che erano al lavoro in un cantiere edile che era aperto all’interno del cortile dell’azienda. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Marco Tarquinio Severini, padre e figlia avrebbero minacciato i due ispettori dicendo cose come: «andate via altrimenti veniamo alle mani», «fuori di qua», «io ti ammazzo», «vengo sotto casa tua», «andate via o prendo il fucile e vi sparo». Inoltre li avrebbero insultati. Oggi si è chiuso il processo. Per l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale il giudice Danilo Russo ha condannato entrambi a 8 mesi, pena sospesa, e a mille euro di risarcimento per ognuno dei due ispettori, che si erano costituiti parte civile, assistiti dall’avvocato Chiara Castellani. Dichiarata depenalizzata l’accusa di ingiuria. Gli imputati sono difesi dall’avvocato Oberdan Pantana.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X