Il Comune batte cassa:
ora di pagare l’energia elettrica
per i residenti dell’area camper

CASTELSANTANGELO - L'ente ha inviato una lettera con tanto di bollettino allegato. Il consumo è stato, dal novembre 2016 al luglio 2017, di circa 7.400 euro

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Castelsantangelo

 

Il comune di Castelsantangelo ha inviato lo scorso 30 ottobre, una lettera a tutti i residenti nell’area camper, a firma di un funzionario comunale in cui si chiede agli sfollati di rimborsare al Comune i costi dell’energia elettrica. Per ciascuno è allegato anche un bollettino per pagare il consumo di corrente, dal primo novembre 2016 al 31 luglio di quest’anno, per chi con camper e roulotte ha scelto di rimanere a vivere in paese. “Recupero costo energia elettrica area sosta camper sino al 31 luglio”, recita l’oggetto. Il funzionario comunale scrive: “Si fa seguito alle precedenti note relative all’oggetto per comunicare che il costo complessivo dell’energia elettrica per il periodo dal primo novembre 2016 al 31 luglio 2017 ammonta a 7.425,52 euro”. Segue il conteggio di quanto il destinatario dovrà versare all’ente, pari a diverse centinaia di euro e la spiegazione che la somma dovrà essere versata, tramite il bollettino allegato alla lettera, entro un mese dal ricevimento della lettera, alla tesoreria comunale di Ubi Banca. Alla lettera è allegato anche il prospetto con le cifre divise secondo i consumi degli utenti. Una doccia fredda per i circa venti residenti nell’area camper che in questi mesi si sono fatti forza l’un altro, superando le difficoltà che comporta vivere in un paese quasi completamente raso al suolo, in cui soltanto nelle ultime settimane c’è stato il rientro delle poche famiglie che vivono a Gualdo nelle prime Sae installate in paese. E’ tutto fatto a norma di legge, secondo il punto di vista del Comune, così come avvenuto a San Severino dove nei campi di roulotte sono stati messi i contatori per conteggiare i consumi elettrici, a carico dei residenti che percepiscono il contributo di autonoma sistemazione. A chi è rimasto a vivere a “Castello”, così lo chiamano i residenti, la lettera ha causato diverse perplessità, per essere stata inviata quando ancora l’emergenza non è finita ed in paese si attende l’installazione delle case di legno.


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