La Vissana salumi torna a casa
SISMA - Inaugurato a Visso il nuovo punto vendita. E' una casetta di 36 metri quadrati posizionata nel parcheggio della sede, inagibile dopo il terremoto del 26 ottobre

Ugo Focacci insieme al vicesindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi

di Federica Nardi
Taglio del nastro e del prosciutto. La Vissana salumi festeggia oggi il ritorno a casa in una struttura temporanea dopo un anno dalla scossa del 26 ottobre che aveva reso la sede della ditta inagibile, costringendola a spostarsi a Piediripa e Tolentino. Si riparte da qui: 36 metri quadrati di “casetta”, il nuovo punto vendita che la famiglia Focacci, titolare della ditta dal 1972, si è comprata di tasca sua e ha posizionato nel parcheggio della sede inagibile, a Visso. Costo: 30mila euro. Per riparare la sede storica i progetti saranno pronti da consegnare all’Ufficio ricostruzione entro l’anno. La Vissana salumi aveva già delocalizzato a Piediripa e la produzione viene fatta ancora a Tolentino. Ma “fare la spola non ci pesa – dice Guido Focacci, uno dei figli del titolare Ugo -, lo facciamo con piacere perché era giusto tornare. Qui c’è la nostra storia, la produzione dei salumi è imprescindibile da questi luoghi e volevamo dare un segnale alle persone: noi ci siamo”. Tante persone oggi hanno festeggiato il ritorno dell’azienda in città. A fare gli onori di casa Ugo Focacci che dopo il taglio del nastro ha anche tagliato un prosciutto insieme al vicesindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi, accompagnato dal consigliere comunale Filippo Sensi. Presente, tra gli altri, il produttore Marco Scolastici dell’omonima azienda, che commercializza i formaggi proprio nel punto vendita della Vissana salumi. L’inaugurazione di oggi è anche un invito, per chi può, a muoversi per conto proprio: “La sede temporanea l’abbiamo pagata noi e ci siamo mossi autonomamente anche per la microzonazione sismica – spiega Guido Focacci -, ci serviva per la progettazione. Non potevamo aspettare quella fatta con i fondi pubblici. Purtroppo i tempi delle procedure non sono veloci”.

Il taglio del nastro