Valdichienti Ponte,
Calcabrini: “Squadra all’altezza
e valorizzazione dei giovani”

PRIMA CATEGORIA - Il tecnico sul buon inizio della sua squadra, distante un solo punto dalla vetta occupata da Civitanovese ed Elpidiense Cascinare: "Rispetto per tutti e paura di nessuno, ce la giocheremo per competere"

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Mister-Calcabrini

L’allenatore del Valdichienti Ponte,  Sergio Calcabrini

 

Una sconfitta e quattro vittorie hanno fatto volare il Valdichienti Ponte a un punto dalla vetta (dietro a Civitanovese ed Elpidiense Cascinare) nel girone C di Prima Categoria. La soddisfazione della società è grande come quella dell’allenatore Sergio Calcabrini che, seppure non entusiasta di dover competere con realtà importanti come quella rossoblu, mantiene fede alla sua idea di calcio convinto che solo attraverso il gioco si possano ottenere risultati alla lunga. “Il momento è molto positivo e quello che ci stiamo guadagnando lo otteniamo sul campo, consapevoli che la Civitanovese in questo girone complica le cose. Inizialmente abbiamo storto un po’ il naso perché una piazza come Civitanova sappiamo che può grandi cose e nel mercato di dicembre potrebbe ulteriormente rinforzarsi. Noi però non dobbiamo guardare a questo e continuiamo su questa strada fatta di lavoro, sacrificio e nella quale dobbiamo crescere ancora sotto l’aspetto mentale. Ai ragazzi dico sempre: rispetto per tutti e paura di nessuno quindi ce la giocheremo per competere”. La fiducia è piena nella rosa a disposizione tant’è che Calcabrini afferma: “Abbiamo allestito una squadra che è all’altezza, ma non servono proclami perché è presto e quest’anno il girone è molto complicato. Il primo obiettivo è ottenere risultati attraverso il gioco, improvvisarsi alla lunga non paga. Dobbiamo migliorare sul gioco e su alcuni aspetti psicologici. Vincere non è facile, ci sono tanti fattori che influiscono nella vittoria. Ci sono diverse squadre che potrebbero pretendere al successo finale: Muccia, Urbisaglia, la Civitanovese, l’Elpidiense Cascinare, lo stesso Corridonia è una buona squadra. La difficoltà sta nel calarsi nella categoria”. La priorità assoluta resta una: “Portare quanti più giovani del vivaio possibile in prima squadra. Sabato ha esordito un 2001 – spiega l’allenatore del Valdichienti Ponte – L’anno scorso avevo deciso di prendere la Juniores perché avevo proprio voglia di lavorare con i giovani e ho accettato questo progetto proprio per far calare i ragazzi in questa categoria. Il mio obiettivo primario è questo”, conclude il tecnico.


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