Reddito di inclusione
e contrasto alla povertà
agli Incontri d’autunno
MACERATA - Ospite Edoardo Patriarca, componente Commissione Affari sociali della Camera e presidente del Centro Nazionale per il Volontariato, venerdì 27 ottobre all'hotel Claudiani
E’ diventato legge, dopo l’approvazione da parte del Senato avvenuta nelle settimane scorse il cosiddetto “reddito di inclusione” per quei nuclei familiari che avranno i requisiti previsti dalla legge. Edoardo Patriarca, componente Commissione Affari sociali della Camera e presidente del Centro Nazionale per il Volontariato sarà a Macerata agli incontri d’autunno del Circolo Aldo Moro per discutere sul tema. “Povertà ed esclusione sociale: il percorso possibile, la nuova legge sul reddito di inclusione: a chi si applica e come funziona” è il titolo dell’incontro di venerdì 27 ottobre alle 21 all’hotel Claudiani. Introduce il sociologo Massimiliano Colombi dell”Istituto Teologico Marchigiano. La nuova prestazione di contrasto della povertà a valore universale sarà operativa dal prossimo anno. Il nuovo assegno, che vale mensilmente da 187,50 (famiglia con un solo componente) a 485,41 euro (famiglia con cinque componenti), abroga le vigenti Sia (sostegno all’inclusione attiva) e Asdi (assegno di disoccupazione). Tra le novità della legge, anche un aggiornamento della disciplina dell’Isee con la previsione, sempre a partire dal mese di gennaio 2018 (ma con entrata a regime dal mese di settembre 2018), della precompilazione della Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica, cioè la domanda di Isee).
L’erogazione è fissata al 1° gennaio 2018: si chiama Rei e rappresenta la misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. La misura si rivolge ai nuclei familiari in condizione di povertà e si articola in due componenti: un beneficio economico (erogato con una carta di pagamento elettronica, la cosiddetta «Carta Rei»), e uno di servizi alla persona. Il Rei spetta a domanda e non è compatibile con la contemporanea fruizione, da parte di qualsiasi componente il nucleo familiare, di Naspi o qualunque altro ammortizzatore sociale per disoccupazione. L’importo dipende dalla composizione del nucleo familiare e su base annua è pari al 75% del prodotto di 3mila euro per il parametro della scala di equivalenza (utilizzata per l’Isee). In ogni caso, l’importo non può eccedere la misura dell’assegno sociale. È erogato mensilmente, in 12 rate, mediante la carta acquisti che assume nuova denominazione di «Carta Rei» e che consentirà di fare anche prelievi di contanti per la metà dell’importo dell’assegno. Il Rei è erogato al massimo per 18 mesi. Può essere rinnovato, per altri 12 mesi, solo dopo che siano trascorsi almeno sei mesi dalla precedente fruizione. Per la presentazione della domanda sarà necessaria la modulistica ad hoc, che l’Inps dovrà rendere disponibile entro 60 giorni dall’approvazione della legge.
“A beneficiare del reddito di inclusione – si legge nella nota del circolo Aldo Moro – saranno circa 400 mila nuclei familiari con minori a carico, pari a un milione e 770 mila individui. Attualmente il Sia (che diventerà Rei) è pari a 400 euro al mese, che saranno elevati a circa 480 euro estendendo i requisiti di accesso. Le risorse stanziate sono di 2 miliardi di euro per il 2017 e altrettanti per il 2018, con i quali si potranno aiutare circa 2 milioni di persone. Con l’approvazione della legge delega si pone una base solida per il cambiamento del nostro sistema di welfare e per la costruzione nel nostro Paese di una misura di protezione di reddito minimo, secondo la tradizione del modello sociale europeo peraltro quello del reddito di inclusione è un paradigmatico esempio della forza delle realtà del terzo settore che, facendo rete, riescono a promuovere all’interno delle istituzioni le istanze dei cittadini”.


ne riparleremo quando il tutto sarà attuato e attivo, per il momento vedo solo grandi parole fumose in politichese, parole da campagna pre elettorale qiundi parole senza una cocretezza con riscontro oggettivo.