I marchigiani in Brasile “reclamano”
le opere di Anna Claudi

ESPOSIZIONE -Dopo le mostre in Argentina e Uruguay, i trenta quadri della pittrice di Serrapetrona sarebbero dovuti rientrare in Italia, ma ora saranno esposti in una nuova mostra a San Paolo. In occasione dell’inaugurazione sarà presentato anche un libro sulla storia d’amore nata nel 1966, proprio nella città brasiliana, tra il poeta Ungaretti e Bruna Bianco

- caricamento letture

 

anna-claudi

Anna Claudi

 

di Alessandro Feliziani

Già da diversi giorni le trenta opere della pittrice Anna Claudi sarebbero dovute rientrare a Serrapetrona per essere nuovamente esposte nella galleria-museo di Palazzo Claudi, ma sono state “trattenute” in Sud America. Non si tratta, ovviamente, di un “fermo” di natura doganale, ma solo di un ennesimo atto d’amore delle tante comunità marchigiane presenti in America Latina verso l’artista maceratese che, dopo 40 anni dalla morte, sta suscitando un rinnovato interesse culturale, grazie all’opera di divulgazione e valorizzazione svolta dalla Fondazione Claudi. Dopo l’esposizione a Buenos Aires ed altre località dell’Argentina, la mostra era stata allestita la scorsa estate in Uruguay per interessamento dell’Istituto italiano di cultura a Montevideo. Sarebbe dovuta essere quella l’ultima “tappa” del tour oltreoceano, ma mentre le opere stavano per essere rispedite in Italia, la comunità dei marchigiani di San Paolo del Brasile – dove peraltro vive da anni la cantante settempedana Mafalda Minnozzi, che il 16 novembre si esibirà al Politeama di Tolentino – ha “reclamato” la mostra. E la Fondazione Claudi ha ovviamente acconsentito con piacere.

Anna-Claudi-a-New-York

Anna Claudi a New York

Uno dei principali sostenitori della mostra di Anna Claudi a San Paolo è stato il tolentinate Giuseppe Bezzi, discendente dell’omonimo illustre musicista e compositore al quale è intitolata la Schola Cantorum della basilica di San Nicola, attualmente diretta dal Maestro Andrea Carradori. Bezzi, che ormai da decenni vive in Brasile, ha collaborato attivamente per aprire alle opere della pittrice di Serrapetrona le porte dell’Istituto italiano di cultura di San Paolo. Qui la mostra, dal titolo “Favole pittoriche della pittrice Anna Claudi”, sarà inaugurata il prossimo 1 novembre per rimanervi esposta fino al 10 dicembre. Con la Fondazione Claudi partecipano nell’organizzazione il Centro Studi Marche e l’Associazione Marchigiani in Brasile. L’interesse all’estero per la pittura densa di esotismo e di atmosfere naif di Anna Claudi non è nuovo. Già quando l’artista era in vita – ricorda Massimo Ciambotti, presidente della Fondazione – molte furono le sue personali in Europa e in America. La sua prima mostra fuori dai confini nazionali risale al 1937, a Parigi. Dopo la seconda guerra mondiale l’artista di Serrapetrona espose a New York, Anversa, Zurigo, Lisbona, in Sudafrica e in Venezuela.

Giuseppe-Ungaretti-con-Bruna-Bianco

Giuseppe Ungaretti con Bruna Bianco

In occasione dell’inaugurazione sarà presentato il libro “Mio vivente amor di poesia” (Lettere di Ungaretti a Bruna Bianco), stesso titolo di una mostra documentaria che si è tenuta a settembre al Laboratorio Formentini di Milano dove è stata esposta una selezione delle lettere più significative tra le oltre trecento scritte dal Poeta alla sua Musa, oggi conservate dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.  All’iniziativa a San Paolo parteciperanno la curatrice del volume, Francesca Cricelli insieme al poeta Davide Rondoni e ai professori Mauricio Santana Dias e Lucia Wataghin dell’università di San Paolo. Presentare il volume a San Paolo del Brasile è come ritornare dove tutto ebbe inizio mezzo secolo fa. Giuseppe Ungaretti, infatti, all’epoca settantasettenne, conobbe Bruna Bianco durante l’estate del 1966 proprio a San Paolo del Brasile dove il poeta era andato per tenere delle conferenze e per pregare sulla tomba del figlio Antonietto, morto all’età di 9 anni nel 1939 durante un soggiorno in America Latina. La Bianco, che nel 1966 era una giovane piemontese di ventisei anni trasferitasi in Brasile per seguire il padre negli impegni lavorativi, avvicinò Ungaretti al termine di una conferenza per mostrargli alcune sue poesie. Da quell’incontro nacque una struggente storia d’amore e una grande passione che non fu frenata, né dalle distanze geografiche, né dalla differenza d’età di oltre cinquant’anni. Bruna Bianco, che oggi ha la stessa età che aveva Ungaretti quando si conobbero, in un’intervista rilasciata alla vigila della mostra di Milano a Claudia Cangemi per QN ha dichiarato: “Quando mi salutò mi strinse alla vita e quella mano forte di uomo maturo mi diede una scossa che nessun giovane e caliende brasiliano aveva mai saputo procurarmi.”

 

mostra-anna-claudi-a-Montevideo-4-650x488

mostra-anna-claudi-a-Montevideo-1-650x488

mostra-anna-claudi-a-Montevideo-2-650x488

mostra-anna-claudi-a-Montevideo-3-488x650


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X