Messa in sicurezza del centro:
interventi per 7,6 milioni di euro
CAMERINO - E' uno dei punti emersi durante il consiglio comunale aperto: la città è stata divisa in dieci settori, affidati ad altrettanti tecnici. Per la nuova scuola Betti i lavori inizieranno a gennaio, quasi al termine le verifiche Fast. Annunciata la presentazione del piano strategico di Cucinella

Il consiglio comunale

Il duomo di Camerino
Città divisa in dieci settori, affidati ad altrettanti tecnici, che hanno individuato come prioritari 134 interventi di messa in sicurezza in centro storico, per un totale di 7 milioni e 640mila euro. E’ quanto emerso nel partecipato consiglio comunale aperto di ieri pomeriggio. Tanti i punti in discussione, tra mozioni ed interrogazioni presentate dai consiglieri di opposizione, Fanelli, Trojani e Caprodossi di Comunità e territorio e l’indipendente Tapanelli. Tra le altre cose, appunto, è stato fatto il punto sui lavori di messa in sicurezza del centro storico. In piazza Cavour è terminata la messa in sicurezza di casa Crivelli e in parte dell’abside del Duomo, ora la viabilità è sicura. Restano da fare altri lavori al duomo, ma nulla che metta a rischio la pubblica incolumità. Per i tempi di riapertura della piazza, restano da terminare tre interventi di messa in sicurezza in via Roma, il cui appalto sarà assegnato entro due settimane. Per Santa Maria in Via la fine dei lavori di messa in sicurezza è dicembre, non sarà fatto il tunnel di accesso alla città perché troppo ingombrante. Per la nuova scuola Betti, in via indicativa i lavori inizieranno a gennaio 2018. Sono giunte al termine le verifiche Fast, ne mancano all’appello 19 su un totale di 4672 sopralluoghi. Entro questa settimana finiranno i lavori per la sede del Giudice di pace all’ex agenzia delle entrate. Entro poche settimane, annunciata la presentazione del piano strategico di Cucinella, per la ricostruzione della città. Annunciato entro la prima settimana di novembre, un consiglio comunale aperto, sul tema delle demolizioni, a cui sarà invitato l’ingegner Spuri, direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione.