Brugnaro verso la pensione,
timori per il futuro dell’arcidiocesi:
“La chiesa proroghi il suo incarico”
CAMERINO - A marzo l'arcivescovo compirà 75 anni, la paura è che la sua uscita di scena possa avere ripercussioni nel processo di ricostruzione. L'appello dell'ex sindaco Conti: "I sindaci coinvolti intervengano congiuntamente sulle autorità ecclesiastiche"

L’arcivescovo Brugnaro
Francesco Giovanni Brugnaro verso il pensionamento, appello per un proroga. Si parla in questi giorni a Camerino dell’arcivescovo, che a marzo raggiungerà i 75 anni di età, limite che per la Chiesa segna la fine dell’incarico. Si rincorrono diverse ipotesi, alcuni avanzano l’idea che per monsignor Brugnaro possa esserci una proroga, anche in virtù della grave situazione dell’arcidiocesi nel dopo terremoto, come accaduto a Fermo per monsignor Conti. Il timore è che la partenza dell’arcivescovo da Camerino possa avere ricadute sul processo di ricostruzione dei beni culturali. E le paure sono anche per il futuro dell’arcidiocesi, su cui da tempo circolano voci di un possibile accorpamento con Macerata o Fabriano. A schierarsi per l’ipotesi di una proroga dell’incarico a Brugnaro è Dario Conti, ex sindaco di Camerino. “All’arcivescovo Brugnaro porgo i miei auguri, ma sono preoccupato per un suo avvicendamento per raggiunti limiti d’età. Ciò sarebbe, oggi, una vera sfortuna per la nostra arcidiocesi colpita tremendamente dal terremoto – scrive Conti – Conosco molto bene l’arcivescovo Brugnaro, ho avuto con lui un ottimo e corretto rapporto istituzionale nel mio periodo di sindaco. Ho apprezzato la sua profonda conoscenza storica della nostra arcidiocesi, non è da tutti, la sua ampia cultura ed il suo forte impegno per il territorio”. Conti spiega come nel dopo terremoto l’arcivescovo abbia dato un’impronta decisiva. “In questo non facile momento lo sta dimostrando e lo ha dimostrato anche a tutela delle nostre opere d’arte. Sarebbe opportuno che la Chiesa, nelle sue alte sfere prorogasse, ancora, per alcuni anni il suo incarico – aggiunge l’ex sindaco – Un nuovo arcivescovo avrebbe in questo momento grossi problemi nel calarsi nelle attuali problematiche, allungando i tempi per il restauro di diverse opere d’arte e dei diversi immobili della chiesa. Mi permetto di fare un invito a tutti i sindaci dell”arcidiocesi di Camerino e San Severino di intervenire congiuntamente sulle autorità ecclesiastiche, con un documento congiunto, affinché soprassedessero alla nomina di un nuovo arcivescovo”.