Donne nel mirino:
“Significativo aumento di denunce
per stalking e maltrattamenti”
SICUREZZA - Due gli arresti nell'arco di sei giorni, ma i casi sono cresciuti nel corso degli ultimi mesi dopo un periodo in cui la situazione pareva più tranquilla. Il procuratore Giovanni Giorgio: "Cerchiamo di garantire la massima tutela anche per contrastare ulteriori molestie"
di Gianluca Ginella
Due arresti nell’arco di sei giorni per episodi di cui sono state vittime delle donne. Vicende del tutto diverse, in un caso è un conoscente mentre nell’altro l’ex marito, ma che riportano a galla in provincia il problema dei reati di genere. E che vi sia un aumento dei casi è lo stesso procuratore Giovanni Giorgio a dirlo, intervenendo in seguito all’arresto di ieri di un 28enne finito ai domiciliari per stalking (leggi l’articolo). Giorgio ha coordinato personalmente l’indagine della Squadra mobile e della Polizia postale di Macerata che ha portato all’arresto del giovane, che risiede in provincia di Ancona. Provvedimento che è arrivato sei giorni dopo l’arresto di un 40enne che sabato scorso, in strada a Macerata, aveva costretto la ex a baciarlo, tra l’altro nonostante fosse sottoposto al divieto di avvicinarsi alla donna (leggi l’articolo).
«Purtroppo, dopo un periodo di rallentamento, negli ultimi mesi c’è stato un aumento significativo di querele per fatti di stalking, commessi specie a danno di donne – spiega il procuratore Giorgio –. Le denunce sono aumentate significativamente, anche in materia di maltrattamenti in famiglia. Le due colleghe che seguono stabilmente le vicende di stalking e dei cosiddetti reati a tutela delle fasce deboli si preoccupano di sviluppare – secondo un preciso protocollo operativo – adeguate indagini con la massima celerità possibile, al fine di giungere, se necessario, alla richiesta di misure cautelari: normalmente si tratta del divieto di avvicinamento alle parti offese ed anche ai loro parenti, quando necessario, mentre nei casi più gravi – come quello in questione – si chiedono misure restrittive della libertà personale. I competenti giudici esaminano con tempestività le nostre richieste, per accoglierle o rigettarle». Casi in aumento con la procura che si sforza per «garantire la massima tutela possibile alle parti lese anche a mezzo di un costante contatto con le competenti forze di polizia – continua il procuratore –, anche per contrastare ulteriori eventuali molestie. C’è da dire che dalla settimana scorsa è possibile anche chiedere misure di prevenzione personale in danno dei molestatori più pericolosi». Sull’arresto del 28enne, il procuratore Giorgio aggiunge: «Spiace constatare che nel caso di specie in cui il giudice – per la non modesta gravità del reato – aveva stabilito la misura degli arresti domiciliari, condizionati tassativamente alla disponibilità dell’indagato ad indossare un braccialetto elettronico, non sia stato possibile applicarlo, perché al momento l’ente rifornitore di braccialetti elettronici non è stato in grado di darne prontamente uno alla Polizia di Macerata. Il che, purtroppo, costituisce un’evidente testimonianza delle concrete difficoltà in cui si svolge quotidianamente l’attività ordinaria della giustizia penale».

Anche gli uomini, forse anche più delle donne sono soggetti a stalking, solo che per evitare di fare denunce, preferiscono soccombere alle violenze, anzi ce ne fossero.