Area Sae e centro Millecolori
“Sarà realizzata una nuova strada”
CAMERINO - Il direttore dell'ambito sociale Valerio Valeriani: "Per l'area di Vallicelle un'altra via d'accesso, la struttura per disabili sarà ampliata". A sollevare il problema era stato il Pd

Valerio Valeriani
Il centro socio riabilitativo Millecolori di Camerino sarà ampliato. E’ emerso ieri, nel corso dell’incontro tra il responsabile dell’ambito sociale e l’amministrazione comunale, per risolvere il problema dell’accesso all’area Sae in località Vallicelle, che in un primo momento coincideva con l’attuale strada, che in via Orazi, porta alla struttura frequentata da alcune decine di persone. Valerio Valeriani, direttore dell’ambito sociale locale, spiega come si è giunti alla soluzione del problema. “La questione del miglior collocamento dei moduli Sae a Vallicelle – nel rispetto della piena funzionalità del centro diurno disabili e della struttura per anziani malati di Alzheimer – dice – è stata da alcuni giorni oggetto di valutazioni congiunte tra l’amministrazione comunale, l’Unione montana e l’ambito sociale, col comune condiviso obiettivo di garantire prioritariamente le necessità delle strutture riabilitative nel progettare la nuova viabilità”. Nel corso del sopralluogo di ieri mattina a cui erano presenti, oltre a Valeriani, i tecnici del Comune, dell’Erap, il vicesindaco di Camerino Roberto Lucarelli ed il presidente dell’Unione montana Alessandro Gentilucci “si è stabilito di realizzare una specifica strada per l’accesso alle Sae, nella porzione di terreno più in basso e distante dalle strutture diurne, non necessaria al loro normale funzionamento – aggiunge Valeriani -. Ciò consente di mantenere inalterate le caratteristiche funzionali e di sicurezza delle due importanti strutture, che ospitano utenti provenienti dai diciannove comuni del distretto di Camerino”. Nel corso dell’incontro “il presidente Gentilucci e il vicesindaco Lucarelli hanno anche condiviso la necessità di potenziare gli spazi del centro Alzheimer – conclude Valeriani – predisponendo un progetto di copertura della parte terrazzata, sul quale ricercare specifici finanziamenti. Ciò consentirebbe l’abbattimento delle liste di attesa, permettendo ad altri la fruizione di questo importante servizio che sperimenta programmi innovativi di riabilitazione, in collaborazione con Asur, ambiti sociali 17 e 18 e Israa Treviso”.
Area sae e centro riabilitazione, non c’è spazio per due strade